Postato in: POP LIFE, POTEVAMO NON PARLARNE? | Messo il tag: Cartellone pubblicitario, Clear Channel, Noberasco, Pubblicità | 1 Commento »
L’INCONTRO. CHE INCONTRO?!?
Ho avuto quattro ragazzi. Conto ciò che è durato più di una settimana, con più di due incontri. Quattro, solo quattro. Tutte storie brevi le mie, da 3 settimane a 5 mesi. Ma sono iniziate, quindi c’è stato un primo incontro. Con uno di questi ragazzi ci siamo visti in terreno neutro, un cinema e un Mc Donalds. E poi mi stupisco se sono sovrappeso. O sto seduto, o mangio. Ma poi brucio. Dopo il cinema e il cibo, c’è stato anche il sesso.
Con lui è durata cinque mesi. Non male, il mio record. Era il mio primo ragazzo.
succede nulla, quasi mai. Arrivare a dieci minuti prima di fare sesso è abbastanza raro, in genere ci vuole meno. In chat ci si promette sempre di tenere le mani al loro posto. Non so perché, ma ogni volta che posso non mantengo questa promessa.
Voleva un ragazzo, ma voleva un incontro diretto. Qualcosa non quadrava.
Postato in: PARIGINO | Messo il tag: Amore, Andare al cinema, Coppia, Fidanzamento, Fidanzato, Gay, Incontri in chat, Innamoramento, Mc Donalds, Ragazzo gay, Sesso, Sesso omosessuale, Uscire a cena | 4 Commenti »
IL MANUALE DELLE GIOVANI MIGNOTTE
Segnaliamo questo libro, Il manuale delle giovani mignotte, Aliberticastelvecchi editore, che a prima vista sembra molto interessante.
Qui il sito del libro con in più l’Ottagolo, una gustosa sezione relativa alle 8 regole dello smignottamento.
Suggeriamo infine all’autrice Deborah Ferretti, se ne avesse voglia, di allestire dei corsi privati, ovviamente a pagamento, per giovani ragazze aspiranti mignotte. Lavoro ce n’è.
Postato in: POP LIFE, POTEVAMO NON PARLARNE? | Messo il tag: Aliberticastelvecchi, Autore, Autrice libro, Casa editrice, Corso per diventare mignotta, Editore, Libro, Manuale, Mignotte, Ottagolo | 5 Commenti »
IL FENOMENO (DI STILE) VERO E’ ALESSANDRO DEL PIERO
Vai all’ennesimo raduno della Juventus. Sei il capitano della squadra, idolo dei tifosi. Hai un futuro nella dirigenza… E ti presenti vestito così?
Postato in: INGUARDABILIA | Messo il tag: Alessandro Del Piero, Borsalino, Calcio, Campionato di calcio, Juve, Juventus, Pinzolo, Raduno, Serie A, Stile, Torino, Visite mediche | 6 Commenti »
MONINA-BIONDILLO: QUANDO L’UMORISMO E’ IRREFRENABILE
Titolo 3: Che ritmo!
Postato in: POP LIFE | Messo il tag: Fiera del libro Torino 2009, Gianni Biondillo, Libro, Michele Monina, Presentazione libro, Ultimo stadio | 2 Commenti »
POP ART #24
Postato in: POP ART | Messo il tag: Arte, Fireworks, Fuochi d'artifico, PES, Pop, POP ART, Stop Motion, Video | Lascia un commento
CORSA A TAPPE, PAURA ALL’ARRIVO
Gli ho parlato per qualche settimana. La discussione non è da subito incentrata sul sesso, ma quando si tira per le lunghe, alla fine ci si arriva sempre.
Con lui comincia con un “cosa cerchi qui?” al quale risponde “un ragazzo da incontrare, sesso forse, ma che non sia di una sera”. “Interessante”, mi
dico, “è proprio quello che voglio”.
Un ragazzo da incontrare, prendere tempo per conoscerci, forse andare a letto prima del previsto, ma poco importa. Il sesso è bello, e se fatto dopo essersi assicurati che il feeling è là, allora va bene anche quando lo si fa forse troppo presto.
Comincia ad interessarmi, sono consapevole che ci saranno tante tappe da superare, ma ho voglia di provare.
Le tappe! Vera corsa ad ostacoli.
Si comincia dal dover essere compatibile sessualmente. Direi una tappa fondamentale. Se uno è solo attivo o solo passivo, si preclude la possibilità di uscire con un suo simile con gli stessi gusti. Certo è un peccato, ma il piacere è il piacere. Non si sacrifica per un paio di begli occhi.
Su questo punto siamo tranquilli fin dall’inizio. Il suo soprannome in chat è abbastanza esplicito sul suo ruolo preferito. Il mio non è da meno.
Non lasciamo che gli stereotipi ci conducano all’errore. Ho conosciuto attivi più effeminati di Platinette e passivi più virili di Rambo. L’aspetto esteriore non è sempre un indizio sui gusti in una partita di gambe all’aria.
Personalmente non apprezzo troppo la compagnia degli uomini effeminati. Ne ricordo uno in particolare, una delle più belle scopate che abbia mai fatto.
Ma purtroppo mi ci sento poco a mio agio e il sesso non è tutto. Vorrei poter camminare per la via con il mio ragazzo e sentirmi bene. Con gli uomini femminini non ci riesco.
Nessun problema con lui, è un ragazzo che io definirei normale. Mi fa ridere pensare che per molti eterosessuali lui non sarà mai normale.
Poi c’è la tappa fisico. Meno indispensabile della precedente, ma diciamo che anche l’occhio vuole la sua parte. Ci si può incontrare senza essere attirati al 100% dall’altro e sperare scatti la scintilla. Mentre è inutile sperare in una storia se non si è compatibili sessualmente.
Però diciamoci la verità. Fa piacere poter accarezzare un corpo fatto come si deve. Fortunatamente, i gusti sono gusti e non si discutono. C’è anche chi apprezza il mio, di corpo, anche se io sono il primo a non poterlo vedere, nemmeno in foto.
Certo sono pochi quelli che cercano fuori dai canoni classici: corpo muscoloso, pettorali e addominali visibili, nessun pelo all’orizzonte, un grande sesso tra le gambe, e un sedere sodo e rotondo.
Per fortuna che di ragazzi così non ce ne sono poi tanti e si deve scendere per forza a un compromesso se si spera di poter fare incontri reali.
Nei nostri incontri virtuali siamo passati per il classico “come sei?”. In genere ci si descrive a cifre, ma non sono così esplicite, quindi ci siamo ovviamente scambiati le foto ed addirittura visti in webcam. Tra foto e video, concludiamo che ci piacciamo abbastanza da poterci incontrare, e come se non bastasse, ci troviamo simpatici. È il caso ideale per pianificare un incontro, uno vero.
A volte si deve aspettare: uno è in vacanza, l’altro ha troppo lavoro, uno ha ospiti che non può lasciar da soli, l’altro non se la sente ancora e preferisce rimandare. In questo caso, ci si rincontra su MSN e si parla. È così che si tira per le lunghe e si arriva a parlare di sesso, dicendone anche troppo, anche quando all’inizio cercavi solo un incontro per trovare un ragazzo con cui stare bene.
Ci raccontiamo fantasie ed esperienze, desideri nascosti e abitudini.
Scopriamo un’insperata intesa riguardo una fantasia in particolare.
Possiamo definire questa fantasia un gioco di ruolo tra due adulti consenzienti. Sesso sicuro e tanto piacere condiviso. Cosa c’è di meglio per una futura eventuale coppia?
Certo, nella sua versione del gioco ci sono dettagli che mi lasciano perplesso. Cose che non ho mai sperimentato prima ma l’idea di tentare non mi dispiace. Altro invece, so che lo farei forse solo per far piacere a lui.
Sono fatto così, a letto provo un piacere immenso sentendo il piacere del mio partner. Alla fine ci sono cose cui dico di no. So che non potrei mai farle. Glielo dico, lui sembra capire, e quindi sono sicuro che c’intenderemo.
Parliamo infine di quando potremmo incontrarci, di quando saremmo entrambi
liberi. Lui è appena tornato da una vacanza in Tunisia, e mezza Parigi vuole vederlo. Spero si tratti di familiari e amici, ma che pretendo, non siamo insieme, vede chi vuole ci fa quel che vuole. Io lo stesso, ma tanto so che non farò nulla con nessuno.
Finalmente fissiamo il giorno e l’orario. Siamo troppo compatibili per non farlo.
È il momento di decidere dove ci vediamo e questo dettaglio non è anodino.
Un primo incontro può assumere tante forme, spesso dipende dal fine ultimo dell’incontro stesso e dalla personalità degli attori. Si capisce da là cosa c’è dietro tante parole e tante promesse dette in chat.
Si va dall’incontro in terreno neutro all’incontro diretto.
Lui vuole un incontro diretto. In genere significa che prima di dire “Salve” l’hai già preso in bocca.
Non capisco, ma non cercava altro? Ne parliamo, mi spiega cosa lo spinge a propormi quel tipo d’incontro. Mi sento perso e confuso, accetto comunque.
Ci penso tutta la notte, al mattino ho paura, tanta paura. Lo chiamo, annullo. Ci incontreremo due settimane più tardi.
Postato in: PARIGINO | Messo il tag: Addominali, Chat, Corpo maschile, Corsa a ostacoli, Effeminato, Giochi sessuali, Incontri virtuali, MSN, Muscoli, Parigi, PARIGINO, Paura, Piacere, Platinette, Rambo, Scopare, Sesso, Sesso omosessuale, Sesso online, Virilità, Webcam | 4 Commenti »
DIECI RAGIONI PER CUI LA GRAN BRETAGNA E’ PIU’ POP DELL’ITALIA
MR3 went to London and all we had was this lousy post
1.
Vai al concerto dei Blur a Hyde Park e ti dai appuntamento con gli amici sotto il Marble Arch. E li trovi subito perché non c’è quasi nessuno. Te lo immagini un concerto da 80mila persone al Parco Sempione (già quello…) con un appuntamento davanti al Castello Sforzesco?
2.
Hai in mano un codice a barre stampato da Internet. E basta. Eppure entri subito senza problemi. La coda è lunga duecento metri e dura due minuti. Qualcuno ha per caso visto i Depeche Mode a San Siro? Qualcuno è in coda ancora adesso…
3.
Dentro ci sono dieci diversi posti che vendono cibo, dal messicano in giù, code lunghissime in metri ma velocissime in minuti. Da noi va bene se trovi le Pringles…
4.
Ti vendono la birra in bottiglia di plastica. Non è il massimo ma almeno non è chiusa e annacquata.
5.
Un inglese alticcio attacca bottone con i tuoi amici. La sua ragazza si scusa con te per le cazzate che dice. Tu fai il superiore: “No, è simpatico…”. Lei ti sorride e tu pensi a dove cazzo fossero lei e tutte le altre quando andavi in Inghilterra ogni estate a perder tempo con le italiane….
6.
A Londra fa un caldo boia, per i loro standard. L’alcol fa il resto. Le ragazze diventano simpaticissime. O lo erano già?
7.
Tutti si svaccano nel prato, nessuno spinge, nessuno urla. A turbare la quiete, solo qualche bottiglia che vola sopra la tua testa perdendo liquidi non identificati. Vabbè, altrimenti sarebbe il paradiso.
8.
C’è gente venuta da Hong Kong e dalla Svezia. Da noi chi si fa Potenza-Milano per Springsteen è un eroe.
9.
Alla fine del concerto la macchina non esiste. Ottantamila persone, tutti in metrò. Se la stazione è piena ti indirizzano a quella dopo. Mezz’ora dopo la fine del concerto siamo già in un ristorante indiano a chilometri di distanza. A Milano staremmo ancora cercando di salire sul 16…
10.
Ah, dimenticavo, loro hanno i Blur, noi gli Amici di Maria De Filippi…
Postato in: POP LIFE, TOP TEN | Messo il tag: Amici di Maria De Filippi, Blur, Bruce Springsteen, Castello Sforzesco, Concerto, Depeche Mode, Gran Bretagna, Hong Kong, Hyde Park, Inglese, Internet, Italia, Londra, Marble Arch, Metropolitana, Milano, Parco Sempione, Potenza, Pub, Ragazze inglesi, San Siro, Sverzia, The Tube | 6 Commenti »
ANTONIO SCURATI COME VASCO ROSSI
Uno dei momenti più alti della cerimonia del Premio Strega 2009 è stato quando il giornalista Rai Franco Di Mare, conduttore della diretta televisiva, si è avvicinato a Alain Elkann per chiedergli la sua preferenza. Alain con onestà ha ammesso di aver votato per Antonio Scurati. A Franco Di Mare! Ma che non lo sapevi che Elkann pubblica per Bompiani! Che volevi scopri’? L’acqua calda?
Mancavano dieci schede al verdetto e Tiziano Scarpa e Antonio Scurati erano pari.
Ma perché Antonio in quel momento eri così triste?
Non avevi ancora perso eppure sembravi già rassegnato.
Così nervoso, che hai lanciato una frecciatina a Franco Di Mare mentre ti intervistava.
“Perché proprio io per penultimo?”, hai chiesto. Come se avessi previsto un disegno. L’ultimo autore intervistato dal giornalista Rai doveva essere il vincitore, cioè Scarpa, e così in effetti è stato. Se tutto questo occupava la tua mente e il tuo cuore in quei minuti, allora forse facevi bene ad esser triste. Solo che a vederti da casa, in tv, sembravi “rosicare”. Hai fatto la figura di quello che si autocandida, e poi, quando si accorge di aver perso con un gol al 90° rosica. Noi ci proviamo a farti assegnare un premio. Noi siamo con te. Ci chiediamo cosa ti avrà detto Elisabetta ieri sera. Pacca sulla spalla e “bravo lo stesso”? Oppure fulmini e saette? Ma che c’entri tu poi? Si sa che allo Strega sono i generali quelli che procurano i voti. E tu sei solo un soldato.
Ci sono state due schede bianche. Due voti inespressi che in un modo o nell’altro avrebbero potuto renderti più felice. Perché avresti potuto vincere tu, Antoonio, per un solo voto di scarto. Oppure Scarpa avrebbe potuto vincere con tre voti in più, e la beffa sarebbe stata meno dolorosa.
Che poi non era anche più televisivo far vincere te, bello, alto, con tutti i capelli, sale e pepe alla George Clooney? Ti manca solo il sorriso, un po’ piacione. Avessi anche quello… Invece hanno fatto vincere un autore basso, pelato, niente da dire come scrittore si intende, ma certamente non all’altezza del tuo fascino…
Chissà che tu non faccia la fine di Vasco Rossi che perdeva a Sanremo e poi si prendeva una rivincita con le vendite…
Postato in: POP LIFE | Messo il tag: Alain Elkann, Antonio Scurati, Bompiani, Casa editrice, Einaudi, Elisabetta Sgarbi, Festiva di Sanremo, Franco Di Mare, Giornalista, Premio Strega 2009, Rai, Tiziano Scarpa, Vasco Rossi | Lascia un commento





