“Mi chiamo Matteo Caccia, ho 33 anni e vivo a Milano. Non so se qualcuno si ricorda di me. Io no”. Sembra un romanzo scritto in una riga, in realtà è l’incipit di uno dei più grandi successi radiofonici della stagione, amnesia, in onda su RadioDue dal lunedì al venerdì alle 12.10.
Matteo Caccia è un attore e autore teatrale e radiofonico che l’8 settembre del 2007, durante il saggio di pianoforte della sua fidanzata, è stato colpito da un’amnesia retrograda globale, una perdita della memoria che gli ha fatto dimenticare tutto quello che fino a quel momento aveva costituito la sua vita e che ora, con l’aiuto degli ascoltatori della trasmissione, sta cercando di ricostruire. Una storia terribile e affascinante, che Matteo ha raccontato anche in diverse interviste. In realtà, però, secondo una fonte molto vicina allo staff della trasmissione e che noi reputiamo affidabilissima, la storia è solo un plot radiofonico perché Matteo non ha mai perso la memoria. Sono passati giusto settant’anni da quando Orson Welles gettò gli Stati Uniti nel panico raccontando per radio che i marziani stavano invadendo il paese. Caccia, insomma, ha antecedenti illustri e non c’è nulla di male a inventarsi un personaggio, una trama, delle situazioni per realizzare un programma radiofonico. Quel che ci lascia perplessi, invece, è il suo parlare di controlli medici, di amici che sospettano che si sia inventato tutto (e te credo…), di genitori di persone che hanno perso la memoria e che gli scrivono in radio. A noi la tv (e la radio) del dolore non piacciono. Ma questi sono gusti nostri. Ancora di meno, però, ci piace la radio di un dolore che, secondo la nostra fonte, non è mai accaduto. Un domani uno di noi, che per ora siamo sani come pesci, potrebbe presentarsi in Rai e dire: “Ho un cancro, che ne dite, ci facciamo sopra una trasmissione?”. La redazione del programma, da noi contattata per verificare la veridicità delle affermazioni della nostra fonte, ha preferito non risponderci. Ma questa non è l’unica cosa che ci ha lasciati perplessi. Nel 2006, quindi prima della presunta perdita di memoria, Caccia ha rappresentato una sua pièce teatrale dedicata al ciclista Malabrocca, diventato famoso per essersi piazzato ultimo in più di un’edizione del Giro d’Italia. La stessa pièce è stata poi nuovamente portata in scena dallo stesso Caccia alla fine di ottobre del 2007, ossia un mese e mezzo dopo la presunta perdita di memoria. Ora, non è impossibile ma è abbastanza improbabile che, subito dopo un evento così drammatico, qualcuno sia andato dall’attore dicendogli: «Sai che c’è? avevi scritto una pièce su Malabrocca. Perché non te la ri-impari e non la riporti in scena?». Molto improbabile, se si pensa che nelle sue interviste Caccia parla dei numerosi controlli medici cui si è dovuto sottoporre dopo quell’8 settembre. Insomma, ci riesce difficile pensare che, dopo un avvenimento così drammatico e tra una visita e l’altra, abbia pensato di riportare in scena un testo di cui, in teoria, non avrebbe dovuto ricordare nulla. E per come vanno queste cose, c’è da scommettere che gli chiederanno di raccontare la sua storia in un libro. Speriamo solo che non ci scrivano sopra “tratto da una storia vera”.
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se fosse vero sarebbe uno scoop. ok la fonte, ma la teoria dei tempi per lo spettacolo è un po’ tirata per i capelli
@Anonimo: se tu perdessi la memoria, un mese e mezzo dopo saresti in teatro con una pièce che avevi portato in scena prima della perdita di memoria? Ti sembra credibile, a noi questa cosa ha suscitato più di un dubbio…
@Anonimo: …senza contare che la redazione del programma non ci ha voluto rispondere. Se quanto abbiamo scritto fosse una bufala avrebbero potuto tranquillamente farlo…
Ho messo sul mio blog la storia di Matteo Caccia…credendoci ovviamente! ascolto sempre radio due e pochi minuti dopo mezzogiorno c’è in genere un racconto breve che dura circa 15 minuti o poco meno…e però ora leggo questo…
beh credo che se fosse autentica la redazione del programma dovrebbe quanto meno prendere le diatanze e con che mezzi non so, ma insomma ribattere! mi chiedo perchè non lo faccia..
reputo radio due una radio seria per questo resto perplessa….
staremo a vedere…o meglio a sentire…
Tina
@Tina: anche noi pensavamo che, se la trasmissione fosse stata autentica, la redazione ci avrebbe detto che ci sbagliavamo. Li abbiamo contattati PRIMA di pubblicare il nostro post, per chiedergli di smentire o di confermare quanto riferitoci dalla nostra fonte. Loro però hanno preferito non rispondere. Un atteggiamento che ognuno è libero di interpretare come vuole.
secondo me siete dei cialtroni invidiosi. matteo è un grande, ha sofferto e parla alla radio con intelligenza dando la possibilità alle persone di raccontare la loro storia
@robono: non vedo come potremmo essere invidiosi di una persona che, come dici tu, “ha sofferto”. Se la sua storia fosse vera, ci sarebbe ben poco di che essere invidiosi. Noi pensiamo che non lo sia e non siamo certo invidiosi di chi basa un programma radiofonico su un dramma che, in realtà, pensiamo non gli sia mai capitato.
in effetti ci sono molte incongruenze..ricordo di averlo sentito anche in un programma che andava in diretta durante l’ultimo festival di SanRemo..appena 5 mesi dopo l’ “amnesia” e sembrava ricordare tutti i personaggi e i riferimenti musicali tanto da dire sempre la sua..strano per uno che dice di non ricordare gruppi musicali.Poi dice di aver perso il padre da bambino, ma quando faceva Barabba raccontava spesso del padre e non certo come morto anzi presentissimo. Esiste il caso documentato di un ragazzo che ha perso la memoria mentre era in treno dopo essersi laciato con la sua ragazza..a me pare abbiano preso spunto da questo..e poi un amnesia retrograda globale,globale..così come dice anche il “medico” (che poi mi pare che o sia retrograda o anterograda o globale=anterograda+retrograda)è davvero raro che colpisca così, gli unici casi di amnesia globale durano poche ore e poi si ritorna come prima. Comunque complimenti alla recitazione..come programma, se uno non sta a chiedersi se è vero o no…è come il solito sceneggiato da seguire..incuriosice…dicendo che è vero forse aumentano gli ascolti?
@ Ale
Ti ringraziamo per le tue preziose informazioni sul caso di Matteo Caccia. Davvero molto utili. Sembri molto informato/a sui fatti. Saremmo felici se continuassi a postare. Puoi anche inviarci una mail se preferisci: blogculturapop@gmail.com
Grazie
COLLETTIVO MAURO REPETTO
che sia o no una storia inventata
mi importa poco
quel che mi affascina è
la scoperta del giorno dopo giorno
le banalità che riempiono la vita
così come i frammenti di bellezza
quel che mi importa sono le impressioni
e le associazioni che le sue parole framiste ad immagini
mi suscitano
…il resto è acqua che scorre
@ Nina
fingere una malattia, perché di questo parliamo, non è acqua che scorre. Bisognerebbe chiedere a quelli che vi sono passati sul serio. Sopratutto sfruttare il caso per creare un programma radiofonico non è acqua che scorre. Quanti si sarebbero avvicinati al programma se fosse stato certo che tutto era opera di fantasia? La scoperta del giorno dopo giorno attraverso un programma radiofonico, questo sì che è banale. La vita in strada non è banale
il bianco il nero e le sfumature del grigio
appartengono alla vita reale
ed ognuno affronta come può
…che dire allora di tutte le finzioni passate in tv
inneggianti al dolore?
giorno dopo giorno
…è banale scoprirlo alla radio?
io trovo straordinario scoprirlo!
matteo caccia è un cazzaro e vi sta pigliando tutti per il culo
io l’ascoltavo da prima che uscisse l’articolo di repubblica. e lo trovo un programma radiofonico ben fatto, bello da ascoltare. all’inizio avevo il dubbio, ma alla fine credo sia una fiction. ma scusa “collettivo repetto” (collettivo de che, poi, che lavorate in banca, pare, che siete: compagni che sbagliano?), dove la vedi “la radio del dolore”? a me questo caccia mi fa ridere, mette delle belle musiche, ogni tanto mi fa pensare a come sarebbe una vita senza ricordi, ogni tanto mi piacciono i suoi commenti al quotidiano, ogni tanto no. se vuoi stare al gioco, da ascoltatore dico, ci stai, se no no, spegni, cambia. per una volta che alla radio fanno qualcosa di nuovo…scaldatevi per cose più importanti. ciao collettivo.
@paolo: Scusa eh, tu dici “alla fine credo sia una fiction”, cioè esattamente quel che diciamo noi. Noi non contestiamo certo il diritto a fare fiction, ci mancherebbe altro. Diciamo solo che non ci piace che questa fiction venga spacciata come roba vera. Caccia non ti chiede di stare al gioco, perché non ti dice che è un gioco, ti dice che è tutto vero, ed è questo che a noi non piace. Quanto al nome che ci siamo scelti, rivendichiamo il diritto a chiamarci come ci pare, se poi chi ci legge non coglie l’(auto)ironia pazienza, del resto c’è anche chi ascolta Caccia alla radio: il mondo non è perfetto. Infine: solo MR1 lavora in banca (tu ci prendi in giro ma non ti documenti, eppure basterebbe un click su “chi siamo”) e questo non ci sembra un motivo per cambiare nome. Kafka lavorava in una società di assicurazioni.
Kafka esattamente lavorava alle Generali di Praga.
Ma era umile.
@paolo: MR1 invece lavora all’Hsbc di Londra ed è spocchiosissimo.
[...] PIU’ LETTI NO, ANCHE D’INVERNO NO!STIVALI DI GOMMA: MA PERCHE’?L’HAN DECISO I RICCHIONI?MATTEO CACCIA: E’ VERA AMNESIA?GIUNI RUSSO, UNA AVANTI ALMENO 4 [...]
e allora?
Ecco cosa so io:
il 6 dicembre 2007 Matteo Caccia era a Torino per una visita dall’otorino. Lo so perchè ero in fila con lui. Altro che fare il figo in barca in giro per il Mediterraneo. Ma basti pensare alla presunta “sorpresa” fatta alla fantomatica Eva: quel giorno lei si trovava casualmente in un supermercato dove casualmente trasmettevano il programma di Caccia. Lui la chiama e lei, con voce da doppiatrice professionista, gli dice dove si trova e lui la saluta in diretta….Centovetrine in confronto è cronaca! Poi parla di suo padre dicendo che è morto quando lui era piccolo, ma si ricorda che russava e che rumore facevano le sue scarpe di cuoio…
Per il resto bel programma! ;-P
massì è tutto finto. che cialtrone
@Francesco
grazie per aver commentato e per aver aggiunto nuovi particolari a questa storia.
Se ti va di raccontarci di più su Matteo Caccia e la sua amnesia questo è il nostro indirizzo mail info@culturapop.it
Collettivo Mauro Repetto
Dov’è il problema? Personalmente ritengo sia un bel format, e non trovo il dolore, ma una bella interpretazione, tutt’al più, come quelle di Gassman o Al Pacino in “Profumo di donna”: in quel caso erano interpretati dei ciechi, che non credo si siano senti defraudati di qualcosa per quello spettacolo. E’ come se vi scandalizzaste che nel film “Il milionario” l’attore che fa il ragazzino conosce le risposte: è un’attore che interpreta in maniera convincente un ruolo in uno spettacolo, e lo fa bene. Come ritengo lo faccia Caccia, come probabilmente lo fanno molti concorrenti o ospiti in diverse trasmissioni, radio e televisive. Oppure credete che tutti gli ospiti di Bonolis nelle sue trasmissioni a tema (allegri contro tristi) siano così profondamente e realmente schierati?
Cesare
Al Pacino però mica diceva ai giornali di essere cieco…
Scusate se dilago, ma c’è una seconda considerazione che vorrei fare. Credo che la nostra giurisprudenza (e soprattutto il nostro buon senso) non veda malversazione fino a quando non ci sia danno fisico, morale o economico. Ossia, se qualcuno affermasse che gli asini volano, non credo sarebbe perseguibile legalmente o moralmente, a meno che le sue affermazioni non procurino danni. Suppongo che neanche si possa contestare quasiasi cosa venga detto nello show televisivo chiamato TG4: non credo ci sia obbligo di verità fra le cose dette in quello spettacolo. Il caso Charles Van Doren (quel vincitore di quiz americani ne 1958) finì con lievi condanne mai eseguite, ma la condanna avvenne in un’epoca di spettatori ingenui e non attrezzati, che qualche anno prima avevano creduto ad Orson Welles che raccontava di invasioni di marziani.
Hai ragione, drivecage, però il personaggio di Fausto Consolo si esauriva all’interno del film, per cui Al Pacino non doveva continuare nella recitazione fuori dal set, per dare credibilità al Capitano in pensione.
Nel caso di Caccia il personaggio e l’attore si sovrappongono, per cui per dare credibilità allo smemorato, Matteo deve recitare 24 ore al giorno.
A ragà, damoce na calmata! Io non ho mai pensato che ci fosse qualcosa di vero in quello che Matteo dice durante il programma ma non per questo la trasmissione ha perso di fascino, anzi… deve il proprio successo proprio a discussioni come quella che stiamo facendo. Inoltre non ci vedo assolutamente una spettacolarizzazione del dolore, a volte le strizzatine d’occhio al pubblico sono davvero palesi! Anche se personalmente Matteo Caccia non è il mio conduttore preferito di Radio 2 non ci vedo proprio niente di male.
Personalmente non so se quella di Caccia sia finzione o realtà.
Devo dire che ero rimasto perplesso dalla sua assenza dal palinsesto estivo fascia caterpillar. Daltronde anche Federico Bianco è scomparso dall’etere. Probabilmente ha avuto un’intuizione, l’ha proposta, gli è stata accettata ed ha creato Matteo Caccia interpretato da ….Matteo Caccia.Il fatto che ne discutiamo è che questa suo personaggio ci ha ha catturato e coinvolto fino a cercare di smascherarlo ma cui prodest?
Se non è vero la sua bravura è comunque indiscutibile visto che ci conduce a discutere su di lui.
Se è vero bravo due volte perchè dal suo letargo è riuscito a riemergere ed a ipnotizzarci mediaticamente.
Radio 2 è la rete dedita all’intrattenimento ed è ciò che Caccia ha prodotto.
Per chi come me ascolta questa rete da anni vi trovate sempre d’accordo con quanto dicono Dose e Presta? Jack Folla frutto della fantasia di Cugia non è stile Orson Wells ed i sui radiodrammi Domino ed Il mercante di fiori non sono altro che una brutta copia stile Blade Runner? Eppure li abbiamo sopportati ed anche nella stessa fascia oraria di Caccia.
Le lettere di Fabio e Fiamma sono tutte vere?
Abbiamo anche ascoltato Kabir Bedi con il suo italiano stentato con un bel applauso alla fantasia degli autori del programma che non hanno saputo inventarsi un nickname originale (povero Salgari).
Caccia è un personaggio in più che è stato colpito da questo malore che Caccia autore\attore racconta nel migliore dei modi che il teatro insegna cioè il metodo stanislavskij;in quei 20 minuti l’attore un anno e mezzo fa ha perso veramente la memoria ed in qualche modo ci trasmette questa sensazione (nell’ipotesi che l’amnesia non sia reale) e riesce a catturarci nel suo mondo di continui risvegli.
In conclusione ascoltiamolo per quello che è, la radio non ha bisogno di clamore per essere seguita soprattutto alle 12,10, possiede ancora il fascino di costringerci ad immaginare senza utilizzare effetti speciali, se invece si vuole smascherarlo per protagonismo si è liberissimi di farlo ma personalmente non ne vedo la necessità sono ben altre le persone di cui bisogna conoscere la verità
Buonanotte a tutti
Macs
penso che matteo caccia si sia inventato tutto quanto solo per ritornare “on the road”.
la sua frase iniziale parla da sola: vi ricordate di me?
ottima trovata, senza sessun duppio.
e sta vivendo il suo momente di gloria ma alla fine le buguie hanno le gambe corte.
meglio aspetttar sul fiume….
Ho ascoltato la trasmissione. La trovo gradevole e ben fatta. MA, il piccolo particolare dell’Amnesia finta (o meno) lo trovo in realtà determinante nella valutazione del programma.
SE è finto, concordo completamente con quanto scritto dal collettivo.
SE è vero, invece, la trovo una trasmissione moralmente discutibile così come trovo moralmente discutibile trasformare in uno spettacolo una sofferenza personale.
So di essere in minoranza rispetto alla seconda ipotesi: ormai pare normale ogni mostruosità messa “in onda” su radio, televisione et similia, e quindi questa ci pare anche meno mostruosa di altre.
Tuttavia non vedo giustificazione nel trasformare una vicenda dolorosa, intima, e personale, in un evento pubblico, e diffuso per l’etere in tutto il pianeta.
Trovo comunque che gli indizi raccolti rendano estremamente improbabile l’idea che sia “tutto vero”, il mio scetticismo sul punto ammetterebbe prove contrarie molto, molto rigorose!
ho ascoltato caccia alla radio… secondo me è una mega bufala
Mi sembra ovvio che il programma sia completamente scritto, ma non vedo il problema.
E’ solo un altro escamotage per rendere più realistico un radiodramma, che secondo me a livello di intrattenimento strafunziona.
Poi non capisco la polemica da parte di un collettivo che pubblica le puntate (definendole appunto ‘puntate’) di Numero 12 quando è evidente che si tratta anche lì di una roba inventata a tavolino (e per quanto mi riguarda molto più banale e meno avvincente di Amnèsia).
Se il programma di Caccia riesce a sollevare discussioni di questo tipo vuol dire che ha centrato il bersaglio. Le vere mistificazioni di cui dovremmo preoccuparci sono altrove, non certo in un innocua fiction radiofonica.
ma che sparate… ora poichè la TV è fictiondipendente la radio, ascoltata dai meno… ma da tanti, deve a tutti i costi essere ” IL VERBO!!!”… nessuno si ricorda di JACK FOLLA da ALCATRAZ??? in effetti alcatraz era il miglior posto per istituire un collegamento radiofonico…
mi sembra che la amnesia sia proprio più di questi luoghi dove dobbiamo a tutti i costi trovare una relatà.. il programma è bello e piacevole e tutto quello che DEVE fare un programma d’intrattenimento.. LA POLITICA parla e spesso si smentisce da sola e non è fiction ma vita reale eppure la si accetta… non è che si cerca un pelo di verità per evadere da questo mondo falso ed ingannevole??? MA PROPRIO SU UNA RADIO!!! provabile che Caccia sia solo un attore, che esista uno scrittore ed una o più possibli vittime di amnesia retrograda che non hanno molto Grove davanti un microfono da Broadcast…..
Commenti e ricerche per smentire il tutto sono solo per chi, o per pubblicità o per abbondanza di tempo libero, non ha altro da fare
e discutibile anche il commento atistico basato solo sulla veridicità dei fatti… VIVA SANTORO!!! VIVA CHIAMBRETTI!!! VIVA MEDIASET!!! E VIVA LA RAI!!???? lasciamo fare il lavoro ai girnalisti… che dicano sempre la verità??? mah
P.S. l’uunica pecca dovreri sollevarlo sul fatto che caccia si sia reso visibile in rete su un sito dedicato ad amnesia , daltronde si batte il ferro finche e’ caldo e la pubblicità non guasta mai…. e visto che si è assetati ti immagini più che di parole sostenerei qualche dubbio sulla fotogenia del personaggio che più che amnetico… direi emaciato e slavido spexialmente con le capacità dei fonici RAI
tutto vero quello che dici roberto e titty.
a me sta sul cazzo il fatto che questo buffone scopi una casino con la scusa di aver perso la memoria (e quindi conducendo la trasmissione)
Non ho mai trovato particolarmente appassionante la trasmissione e Caccia ha qualcosa che mi dà sui nervi. Personalmente credo che l’amnesia sia solo una scusa per sparare un po’ di banalità spacciate per profonde.
Certe cose poi suonano proprio finte, per esempio le telefonate dei conoscenti, che sembrano recitare e neanche tanto bene.
Probabilmente la storia è falsa, gli indizi da voi riportati ne sono praticamente una prova.
Certo la trasmissione non è male, la semplicità delle esperienze raccontate è la chiave. Caccia non è un attore eccezionale ma nella parte ci sta bene. Insomma il merito di aver trovato una bella idea, a lui e alla redazione, nessuno lo toglie.
Detto ciò, se fosse effettivamente una montatura, anche io condanno la scelta di spacciare la storia per vera, facendoglielo giurare proprio in apertura di ogni puntata.
Perchè non avremmo avuto problemi ad accettare la finzione fin dall’inizio, dal momento che la trasmissione è di intrattenimento e non di informazione.
Ma non è nemmeno così grave, che ne dite?
non capisco tutta la gente che si ostina a porsi la banale domanda. A me quello che piace veramente di più forse è proprio questo, navigare ed essere accompagnato da questa voce e sottofondo di note in qualche cosa di indefinito. Apprezzate gente, apprezzate, ‘che programmi come questi sono come i soffioni nel vento che li senti ma non li vedi . . .
Matteo Caccia ha mai eseguito una RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE?
E’ una RM particolare, specifica per questo caso; L’UNICO ESAME ATTENDIBILE per dimostrare che una persona sia EFFETTIVAMENTE affetta da amnesia?
A me non risulta. Ha parlato di mesi di esami e controlli, ma questo è un esame che si fa in poco tempo e si può fare anche in Italia. Ad es. al Policlinico Umberto I di Roma, non ne conosco altri, sono pochissimi gli esperti, nel campo della Radiodiagnostica, a saper effettuare questo esame.
Che lo dica, anzi, che lo mostri: è un video incredibilmente interessante e di grande effetto: aumenterebbe gli ascolti no? Quindi perchè no?
In riferimento al mio commento precedente, specifico che lo scrivo per tutti coloro che, come me, ritengono che sia moralmente discutibile non un programma radiofonico di fantasia ma per il fatto, per me INTOLLERABILE, che inizi dicendo “è vero, giuro che è vero”.
Non è in discussione il fatto che sia piacevole o no da ascoltare, ma dev’esser chiaro se si tratta di prova d’attore.
[...] PIU’ LETTI SI PUO’ SCEGLIERE DI STARE MALE?LO VUOI VINCERE UNO SCUDETTO?NUMERO 12MATTEO CACCIA: E’ VERA AMNESIA?NOI SIAMO CONTRO LA CACCIACI LIMITEREMO A NON FARCI DEL MALECON LA FILIPPONA DENTRO LA [...]
è veramente importante sapere se l’amnesia è vera oppure finta?questo dibattito ricorda tanto la disputa che prese corpo non appena il romanzo come genere esplose tra il pubblico nel…1600 .. circa la verita o meno dei fatti narrati ( Cervantes col suo Chisciotte s’è divertito parecchio a proposito!)
Disputa ingenua (ma comprensibile per quei tempi)perchè la letteratura imita la realta…si ispira alla realta, ma non è la realta.
Qui si parla di un attore..percio di un artista. Puo’ usare lo stratagemma dell’ “amnesia” per creare una trasmissione radiofonica che puo esser “vista “come un romanzo radiofonico.
Non credo sia molto importante appurare la verita quando si parla di arte,.
Dove sta la “presa in giro” che qualche commentatore dice di cogliere?
Virginia sta nelle sensazioni di coloro che l’amnesia l’hanno avuta veramente. Sta nel fatto che non si specula sulle malattie gravi, sta nel fatto che vogliamo leggere di letteratura che imita la realtà, che gioca con questa e ci avvince e coinvolge; ma questa è una meschina operazione pubblicitaria per avere ascolti, non era necessario giurarne la veridicità. Tu scrivi ” si ispira alla realtà, ma non è la realtà: appunto! Perchè giurarlo ad ogni incipit di puntata?
Se gli autori avessero un pò più di capacità avrebbero trovato di che giocarne (tra finzione e realtà intendo) in modo più sottile, più intelligente.
Ma anche fosse vero… la trasmissione è assolutamente senza senso, perchè se ne parla così tanto… quando non dice nulla? Questo Matteo parla di cose personali in modo così inutile, ascoltandolo ti viene solo voglia di girare canale. Io Radio2 la ascolto tantissimo e lui è la mia sola delusione. Che BLUFFFFF (si scrive così?). Praticamente non bisognerebbe discutere se sia vero o no ma perchè sto tizio ci ha fatto una trasmisssione così inutile.
Aaaaaahhhh già, dimenticavo e il business dove lo mettiamo? Attenti esce anche il libro!!!!!!!!!!!!!
il libro purtroppo è già uscito. al business radiofonico si è sommato il business editoriale della mondadori
Io sono curiosa di sapere, per chi era alla presentazione o per chi avesse letto il libro, se Caccia abbia osato ripetere – o peggio ancora scritto – che si tratta di una storia vera.
ma ragazzi, quanto siete severi !!
è un programma un po’ diverso dalle solite stronzate che vi rifilano; poi la musica selezionata è davvero di altissima qualità.
In quanto a Matteo, lasciatelo stare, è un uomo di teatro ed in quanto tale gli è permessa qualsiasi rappresentazione. Un po’ come Vauro o una certa satira . . .fate come me, scaricate le puntate ed ascoltatele di notte prima di dormire; hanno davvero un altro sapore. Seminate amore non odio. ciao atutti
nel senso che conciliano il sonno?
si forse hai ragione . . . , ma sai , è come quando qualcuno ti racconta una bella storia di viaggi, di cose . . .come quando eri bambino . . ma fa che mi sta succedendo qualcosa pure a me??!!
cià
Vabbe’ ..sara’ anche una trovata come dite voi “pubblicitaria”.. ma credo che Ezio abbia ragione. Scandalizzarsi tanto per cosa?Si sentono certe cose sulla tv molto piu “scandalizzanti”…dove sta il male me lo chiedo ancora. Scrivete “nelle sensazioni di coloro che l’amnesia l’hanno avuta veramente”… ripongo la domanda : Matteo sta forse offendendo queste persone? Come? Ripetendo il ritornello che ha perso la memoria? Non capisco davvero. Le offese mi paiono ben altre cose… (in ogni caso il dubbio permane).
NON SOLO NON è VERO (il che non vorrebbe dire nulla, anzi)
MA E’ COPIATISSIMOOO:
HANNO RUBATO L’IDEA A SASHA DOMINIS, CONDUTTORE DI ”ALTRA FEDELTA”’ SU RADIO FANDANGO!
non ci volevo credere… ho letto un post poco fa su un wall d internet, sono andata a cercare,… ED E’ VERO!!!!
ANDATE A VEDERE:
http://www.youtube.com/watch?v=AAgLswQyauc
OPPURE CERCATE SU YOUTUBE:
Scoop ad Alt(R)a Fedeltà, tratto dalla puntata n°17
che ce ne frega se sia vera (la sua amnesia) oppure no. il fatto vero è che sia bravo ,punto.
premetto che ho sedici anni e non sono ben documentata..mi hanno regalato questo libro per il mio compleanno…a me è piaciuto e infatti ho deciso di fare una recensione per scuola…non ho mai ascoltato un programma di matteo, ma in questi giorni lo farò…e comunque ce ne sono di persone che si inventano delle storie de nessuno gli dice niente…voi state qui a sindacalizzare se è vero o no???secondo me si…comunque sono d’accordo con Anonimo che ha scritto il 10 maggio…vera o no,è stato molto bravo a raccontarla…
Vi dico solo una cosa, VERA o NO la storia del Caccia:
1) l’8 settembre 2008 ero in viaggio ..o meglio in fuga dalla mia normalita e ho fatto un viaggio da sola..e mentre ero in viaggioho sentitola prima puntata di amnesia in cui matte chiede ‘vi è mai capitato di mettere le scarpe in autunno..l ultima volta che le avevate messe era aprile e pioveva-…le scarpe ora sono secche..e vi sembra che la camminata non sia la vostra. Ecco estendete il concetto a tutto il corpo” ed era esattamente come mi sentivo io..
2) non sapevocome licenziarmi perche avevo trovato un nuovolavoro che mik piaceva di piu..poi hosentito la puntata di matte in cui diceva ‘Semplice: ora vado dal tipo e gli dico che ho cambiato idea, che la barca non la vendo piu. E’ lecito cambiare idea no?’ e cosi sono andata dal capo con queste parole in mente e mi sono licenziata e ora faccio un lavoro che mi piace..
3) una storia bellissima..ma non poteva continuare..non riuscivo a dire basta ne’ all altra persona nè a me stessa..ma poi ho usato la puntata dell’ultimo gg di viaggio in barca e ho detto a qs persona ‘Lo so che si dovrebbe essere tristi, ma perche la parola fine deve significare tristezza? Anche il prazno piu buono se durasse a lungo darebbe la nausea.. E’ questo il segreto: a volte le cose sono belle proprio perche finiscono’
Vero o no matte mi sta davvero facendo riflettere su un sacco di cose..anche io ho avuto MOLTI dubbi, molte cose sono incredibili e assurde…
Io dico che Matte è un grande per una cosa sola: ha saputo fare un programma che in 15 minuti (8-9 netti) va a smuovere le menti di molti che lo ascoltano…e soprattutto insegna che
LA VITA è MOLTO PIU SEMPLICE
“Sono Daniela M, sono nata il 24 giugno 1982 , ho 26 anni e vivo a Modena. L’8 settembre di un anno e mezzo fa sono partita per un viaggio di ricerca e isolamento e al confine tra l’Emilia e la Toscana ho sentito la voce di Matteo. Da quel giorno per me, ogni volta è la prima volta”
Vero o inventato anche se Giura (quanti giurano il falso?!) lasciamo che scorra…sempre meglio di puntate-vetrina per ragazzine che vanno a esibirsi sperando di essere scelte da uomini o maggiorate che girano mezze nude in una casa vista da tutta italia…e non faccio nomi.
Grande Matte…e se è tutto inventato, complimenti per la bravura!
Un abbraccio a ‘collettivo MR’ =)
bellissimo l’ultimo commento…complimenti
Ciao a tutti.
Io ne ho dubitato dopo aver sentito la prima puntata.
In ogni caso il Personaggio, l’attore, l’autore Matteo caccia và rispettato e il suo è un programma diverso e interessante.
Ancge Pinocchio è una bella storia …..
Ciao a tutti.
complimenti preacholu, il tuo precedente intervento mi ha emozionato tanto.
con ” anche Pinocchio è una bella storia . . .” dai una sintesi bellissima che è proprio dell’ Arte . . .hai uno spirito nobile. ciao
Non ho mai ascoltato la trasmissione, solo qualche minuto iniziale. La storia, vera o finta che sia, di matteo caccia mi riguarda abbastanza da vicino perché ho trascorso alcuni anni della mia vita accanto a una persona che ha subito una disgrazia del genere. Non sono riuscita a seguire il programma per le emozioni (negative) che mi provocava… se fosse finta credo che il programma sia abbastanza discutibile, se pensiamo alle persone che in una tragedia del genere ci sono passate davvero… Non credo che una persona che abbia subito questo dramma possa riprendersi in così poco tempo e addirittura farci un programma radiofonico…
non mi piace per nulla la trasmissione ma non avevo minimamente pensato che potesse essere una storia vera! Mi sembrava così logico che fosse finzione.
Ho cominciato a farmi venire qualche dubbio quando ho sentito di discussioni come questa.
Non mi sono documentata ma credo che subire un’amnesia così totale debba essere devastante. I suoi toni non sono devastati, non sono sofferenti, non sono nemmeno quelli di chi soffre con coraggio e voglia di ripartire. Insomma, è evidente che finge.
Concordo però che giurare che si tratti del vero ad ogni inizio di puntata è irrispettoso nei confronti di chi soffre e ha sofferto veramente di amnesia. Ma questo, come di consueto in questo Paese, non è un problema di tutti gli altri………
ma perchè non state sereni? è finzione. è chiaro. solo gli stupidi come lucinda possono impuntarsi sul fatto che ripete che “è vero”. ma sei scema lucinda?
se Vespa dice che è vero ci credi? Se un romanzo inziasse con le parole di Caccia non rimarrebbe un romanzo? questa trasmissione ha avuto l’idea (format, in gergo) di provare a immaginare il mondo dal punto di vista di uno che ha tutta una nuova vita davanti.
siete degli ingenui, se credete che basta dire “E’ vero”, perchè sia tutto vero davvero. amnesia insegna anche questo: che i media possono mentire. ma almeno qui la finzione è palese, è esplicita. se non l’avete capito siete degli analfabeti mediatici.
è importante secondo me che matteo “giuri che è vero”, che sembri verosimile, affinchè chi ascolta possa giocare con lui a immaginare questa situazione, se gli piace giocare. se non ti piace il gioco, cambia canale e non rompere i coglioni. mica si può piacere a tutti. ma ricordatevi che è un gioco. amnesia è un gioco, una fiction. una bella idea radiofonica. poi se non ti piace troverai altre cose, altri canali. a me non mi piace Linus, per esempio, lo trovo banale e conformista. e mica lo maledico. è un gran professionista della radio, che fa il suo lavoro con passione.
vi lamentate della tv e della spazzatura e quando avete di fronte un programma costruito, non la solita cazzata musica/parlato, con una selezione musicale anomala, con dei testi scritti, una drammaturgia dietro, rompete i coglioni? vi meritate solo i vecchi sceneggiati ingessati o la radio commerciale con la musica del cazzo, allora.
per lucinda e i segaioli che si stanno ancora a chiedere se c’è del marcio:
scopate di più, ascoltate più musica, leggete più libri, godetevi la vita. la vita è più semplice. peace and love, Frederiks
e poi se Caccia avesse voluto davvero cavalcare il suo successo l’avreste visto in televisione. rispondete: voi l’avete visto in tv? no. non ci è andato. per non diventare carne da macello.
gli articoli sui giornali servono per far parlare un po’ del programma, per creare un piccolo caso. ve ne siete accorti che di radio sui giornali non si parla mai? a parte fiorello…quindi immagino che servisse un’idea forte per far parlare i giornali della radio. e se uno di voi si inventa un programma cosa vorrebbe che accadesse? vorrebbe che se ne parlasse, vorrebbe raggiungere più persone possibili. è la comunicazione, baby. per una volta che la Rai si svecchia un po’…ma che beceri rompicoglioni che siete, vi meritate berlusconi e la sua cultura vecchia e la sua televisione. w la Radio pubblica!
grande intervento Federiko,
finalmente qualcuno ha chiarito la
questione,
ma che ci voleva tanto?
magari questo federiko è amico di caccia e sa benissimo che è un bluff. la trasmissione è finita o sta per finire e lo stesso matteo non ci tiene più a fingere di essere malato.
questo potrebbe essere solo un primo passo verso il coming out. no?