
1. La sua amnesia è finta. Lo sappiamo da una fonte affidabile. Caccia e la sua redazione, interpellati in merito, non hanno risposto alle nostre mail
2. L’amnesia retrograda globale è causata da eventi traumatici ma Caccia dice di esserne stato colpito durante un saggio di pianoforte
3. Nelle prime interviste rilasciate dopo il successo della trasmissione, Caccia ha sostenuto che la sua storia è vera. In interviste più recenti afferma invece che non è importante se la storia è vera o meno
4. Caccia racconta di essere andato alla polizia in preda all’amnesia, chiedendo di essere riportato a casa. Chi viene colpito da amnesia retrograda globale non percepisce il concetto di polizia, ma semplicemente quello di “uomini vestiti di blu”
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collettivo, io non ho capito una cosa di tutta questa faccenda. Ma la fidanzata che era con lui al momento della perdita di memoria che fine ha fatto? È viva? Da quello che ho letto in un’intervista mi par di capire che lui stia con un’altra persona ora. Voi che ne sapete?
ma chi cazzo è matteo caccia?
io ho ascoltato per pochi minuti, senza nessuna prevenzione di giudizio, la trasmissione e posso dire che è brutta. o almeno, a me non piace proprio. non mi piacciono i temi trattani né lo stile. e poi, si sente che legge, qui niente di strano, ma non può farlo in modo migliore?
scusate una cosa. voi siete pop. oppure così dite di essere. e mi pare che avete studiato abbastanza, che vedete abbastanza tv, e che fate dei bei lavori che vi portano un po’ di soldi. non c’è bisogno di una “gola profonda” nè di una laurea per capire se questa storia è vera o no. uno un po’ smaliziato, con una cultura un po’ più pop e meno bacchettona della vostra, direbbe che è una fiction che mescola i generi. un prodotto di qualità, rispetto a quello che normalmente si sente in radio. io l’ascolto ogni tanto. ogni tanto mi piace. quando non mi piace o non legge bene cambio. non mi scandalizzo se la storia è vera o no. me ne frego. se la puntata mi dice qualcosa l’ascolto, altrimenti no.
a me pare che vi state accanendo un po’ troppo su questo caccia. o lo fate per fargli pubblicità? o lo fate per fare pubblicità a voi, per far parlare di voi?
boh. a me mi pare che è poco pop, pigliarsela così. fumate di più, date retta. e lavorate meno. che vi fa male tutto quel tempo in banca.
“Il Collettivo Mauro Repetto nasce a Milano nel 2003. Per cinque anni non pubblica nulla: teorizza solamente. Nel 2008 si palesa in Rete con la sua prima opera, il blog Cultura Pop”
MA TIRATEVELA DE MENO!!! A COLLETTIVO MECLUAN
Come sapete da mio post precedente concordo con voi a proposito di matteo caccia e della sua amnesia, il libro poi… no comment.
Il post dei 4 buoni motivi però non è corretto al quarto punto: affermare che chi è colpito da amnesia retrograda globale non percepisce il concetto di polizia non è esatto. Se la parte del cervello colpita da amnesia non ha intaccato la memoria “procedurale” lo può ricordare benissimo. Siate più precisi nel contrastare questo fenomeno, sono con voi, e vi ho dato utile sostegno. Semmai l’ambiguità sta nel fatto che abbia scelto la polizia e non l’ospedale, o abbia chiesto aiuto e all’ospedale lo avrebbero portato (come è successo alla quasi totalità delle persone che sono state colpite da amnesia). Questo è uno dei punti fondamentali: se vi fosse andato, infatti, gli accertamenti lo avrebbero smentito. Così ci ha propinato il banale racconto del suo rivolgersi alla polizia.
Che cominci a cambiare versione sulla sua amnesia, beh era l’ora che smettesse di giurarci sopra. In verità, se lo incontrassi alla presentazione del libro, un pugno sul naso, anche se donna, glielo scaglierei volentieri. Non si rende conto di quanto siano gravi queste sue affermazioni e quanta rabbia scateni in chi ne ha sofferto veramente. Ribadisco: la Risonanza Magnetica Funzionale! Che la faccia vedere, in prefazione al libro! Diversamente (come è) che gli autori si spremano bene le meningi per articolare una attraente versione del perchè hanno tanto sbandierato che fosse vero.
Mi sembrate tutti una manica di matti ma soprattutto di invidiosi!!! Rimango davvero basita di fronte a titoli come “4 buoni motivi per non leggere il libro di Matteo Caccia” ;”Siamo contro la caccia” ma ancor di più quando leggo che questa Lucinda è intenzionata a recarsi alla presentazione del libro per tirargli un pugno?????!!!!…ma siete malati???!!!! Sappiate comunque che tutto ciò che scrivete va solo a favore di Matteo Caccia, è tutta pubblicità!!!
Io seguo Matteo da quando, come attore teatrale, ha calcato la scena per la prima volta, so che è una persona speciale e molto sensibile. E, per rispondere alla simpatica Lucinda dico che, proprio grazie a Matteo Caccia e alla sua amnesia, vera o falsa che sia, io, come tanti altri ascoltatori, abbiamo scoperta l’esistenza di una malattia chiamata AMNESIA RETROGRADA GLOBALE.
Per chi non lo sapesse Caccia sarà al Piccolo Eliseo dal 14 al 19 apr con IL VICARIO di Rolf Hochhuth , qs per dire che ci sono più cACCIA IN UN SOL cACCIA…..BYE LA TUTTI LELE
http://trans.splinder.com
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Tiziana ha ragione, certamente può sembrare un pò da matti quello che ho scritto! Che sia un bravo attore e anche una persona speciale e molto sensibile è possibile, non ne ho idea; il mio intervento non riguarda questo: per me il punto è che una trasmissione interessante e stimolante, e che abbia pure sensibilizzato e fatto conoscere l’amnesia, va benissimo e anche che ne venga fatto un libro, per carità; MA il fatto che si basi sulla dichiarazione che sia – come dice ad ogni puntata – ” vero, GIURO che è vero” quando non lo è, garantisco che offende persone come me che l’hanno avuta veramente (per questo ho potuto dare dati precisi sulle diagnosi a riguardo) e, anche se sarà una reazione sciocca mi scatena una rabbia istintiva che sì, ammetto, mi fa venir voglia di dargli un pugno! Tutto qui. Se parliamo di arte e letteratura, che hanno molto spesso avuto anche il pregio di diffondere informazioni come fa notare Tiziana, e come è la trasmissione di Caccia, perchè dobbiamo utilizzare il meschino strumento di farla passare come una verità, riducendolo così, come molti hanno scritto, ad un radiodramma? Non c’è motivo, non credete? Se non quello, ancor più meschino, di una ricerca di ascolti e di successo.
Domanda rivolta al comitato:
come mai ieri, il giorno della presentazione del libro, non siete venuti alla F
DOMANDA DIRETTA AL COLLETTIVO
Ieri mi sono recata alla presentazione del libro di Matteo alla Feltrinelli di Milano in Piazza Piemonte.
In tutta sincerità pensavo che sareste stati presenti per potergli dire in faccia quello che avete scritto sinora.
Non capisco come mai, dopo tante parole spese contro di Lui, contro la trasmissione e contro il libro vi siate persi questa occasione…….Tra l’altro Matteo vi ha anche citati.
Io, pur non facendo parte del collettivo, rispondo a Tiziana che se non abitassi molto lontano ci sarei andata, chissà se verrà nella mia città. Sarei curiosa di sapere da te, Tiziana, che cosa hai pensato. Grazie e ciao!
(anche io sarei curiosa di sapere se qualcuno di voi del collettivo c’è andato)
@ Tiziana
Chi te l’ha detto che non c’eravamo?
be, io ascolto ogni giorno la trasmissione e devo dire che mi piace tantissimo!!! w matteo caccia..
ma cosa dite, se la storia e’ vero o no, a voi che interessa??!! se non vi piace , cambiate programma..
ciao ciao
Io quando ascolto Matteo sto bene. Semplicemente ciò…mi trasporta con i suoi racconti in un’altra dimensione ed è cosa rara in questi periodi…
Grazie Matteo…finzione o no..è assai prezioso il tumulto di sensazioni che riesci a trasmettermi.
Alice
La trasmissione per me è molto bella ed è altrettanto bello il libro, ma naturalmente è questione di gusti. A prescindere da questo sono d’accordo con con chi parla di invidia nei confronti del successo di una trasmissione che, vera o no, non è assolutamente nè offensiva ne sentimentalista. E se fosse vera invece la storia?Non sareste voi quelli che dimostrano poco tatto?In fin dei conti, non lo conosciamo. E poi, veramente, ragazzi, sono altre le cose offensive e brutte che ogni giorno sentiamo per radio o in tv. occupatevi di quelle che è meglio, va.
E’ un consiglio, se poi vi sembra così interessante continuare a scrivere di qualcosa che in realtà non sapete con certezza, fate pure.
oggi ho ascoltato per caso la trasmissione: fantastica, e chissenefrega se l’amnesia è vera. Gran brutta cosa l’invidia…
[...] su cui si basava Amnésia, il programma da lui condotto su RadioRai. Ha avuto successo, ha fatto un libro con Mondadori, ma la sua redazione non ha mai voluto rispondere alla nostra domanda, un po’ [...]
ma che vi aspettare da uno che scrive sotto il nome di Collettivo Mauro Repetto auhauahua