Una bella giornata che dà voglia a molti di fare sport durante la pausa pranzo, poche docce per cambiarsi prima che la mensa chiuda, ed ecco che qualche ragazzo viene a mangiare ancora sudato e in tenuta sportiva.
Io stesso sono rimasto stupito nel vederlo. Tra ragazzi in calzoncini, appena tornati dal calcetto, c’era un ragazzo che non passava inosservato.
Non sono riuscito subito ad associare il tipo di tenuta allo sport praticato. Ho chiesto dopo a un collega che lo conosce ed ho scoperto che si trattava di canottaggio. Nel giusto contesto non avrebbe scandalizzato nessuno, ma nella mensa aziendale una tenuta sportiva e aderente proprio non te l’aspetti. Che resti tra di noi: che bel sedere!
Quando l’ho visto non ho resistito e l’ho detto a un collega. Volevo mostrargli quello che avevo visto come una curiosità ed invece l’ho sentito dire: “Sembra un gay”. Ci sono rimasto male.
Quando sei un omosessuale discreto, quando la gente che ti circonda non conosce il tuo segreto, devi abituarti a questo genere di commenti.
So bene che dietro queste frasi non c’è sempre vera cattiveria, ma l’abitudine a vedere i gay come dei diversi con la tendenza all’esibizionismo. Come se fossimo tutti così.
E poi mi si chiede perché non riesco ad aprirmi verso tutti.
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io sono dell’idea che è meglio dirlo. anche per evitare incomprensioni e dolori di questo tipo. secondo me il tuo collega dicendo che sembra un gay non voleva offendere, voleva dare una sua opinione, no?
comunque questa è la mia idea, di certo non mi sognerei mai di consigliarti cosa fare. ma se lui sapesse che tu sei gay e facesse la stessa battuta sono certo che non ci rimarresti male, anzi magari avresti risposto con un’altra battuta. non credi parigino?
sono d’accordo con pao.
Orami leggendomi da tempo credo si sia capito un pò come la penso sui gay eppure io amo fare battute sui gay e riderci sopra.
Bisogna che voi gay inventate battute scontate sugli etero
ahahahah
ricordo anni fa un cameriere omosessuale che mi prendeva in giro di continuo perché sono etero
dai, quasi sempre è ignoranza.. o anche dire la prima cosa che ti viene in mente. il collega dice una battuta che potrei dire anch’io, che non solo non sono omofobo, ma che potrei un giorno andare con un uomo…
io dico che per abbattere le categorie dobbiamo NOI STESSI dimenticarcene.. nulla esiste se non nella nostra testa.
Ed anche con lui è fatta … gliel’ho detto ieri, e questo non l’ha impedito di invitarmi a casa sua, con un altro collega, per una partita alla PS3.
Non sono riuscito a parlargli molto, giusto il tempo di fare il mio coming-out (molto preparato nei giorni precedenti con battutine e sottintesi). Quando glielo stavo dicendo mi interrompe e mi dice : “ah, quindi sei bi” e io “no, sono proprio gay”!
Mi ha fatto piacere quando mi ha detto “per me non cambia nulla, anzi mi fa piacere che tu me l’abbia detto perché significa che ti fidi di me”.
Avevo bisogno di un po’ di tempo, ma sapevo che a lui l’avrei detto, perché è un ragazzo per bene, e anche grazie a voi, so che il mondo non è fatto solo di lupi.