Il collettivo Mauro Repetto nasce a Milano nel 2003. Per cinque anni non pubblica nulla: teorizza solamente. Nel 2008 si palesa in Rete con la sua prima opera, il blog Cultura Pop. Dopo poche settimane è sulla homepage di Repubblica.it. Il collettivo Mauro Repetto è composto da tre persone, MR1 (trader cui la crisi delle borse fa una pippa), MR2 (pigro impiegato statale impermeabile ai luoghi comuni sulla categoria) e MR3 (disoccupato cui la crisi occupazionale non ha cambiato di una virgola l’esistenza). Il collettivo Mauro Repetto si chiama così in omaggio a Mauro Repetto, “il biondino degli 883” che rinunciò a successo, soldi e fama (e tutto ciò che queste tre cose si portano dietro) per ritirarsi a vita privata. “Un uomo libero. Il vero, unico simbolo generazionale partorito dall’Italia dei ‘90, pronto a sacrificarsi in nome degli ‘80 per gli anni Zero. Uno che ovunque sia adesso, di sicuro sta alla grande”.
Grande Repetto!…essere davvero liberi, sentirsi liberi oggi è quasi un lusso …ma se sapessimo rinunciare a qualcosa (non dico a tutto) forse un pò più liberi l saremmo certamente.
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Mi piacerebbe portare a conoscenza questo anche attraverso il mio blog…citando la fonte ovvio, ma non so se posso farlo.
Comunque al di là del passaparola….mi sento POP (lo chic è compreso nel pop
@Tina: “porta pure a conoscenza” anche attraverso il tuo blog. Se citi la fonte non c’è nessun problema.
Cari signori, ho letto le storie sul vostro blog con vivo interesse, dopo che LaRepubblica.it ha ripreso il vostro “Numero 12″. Non ho né il tempo né gli strumenti per distinguere se le storie da voi raccontate siano vere confessioni di chi si trova coinvolto in quello che nella nostra società non funziona, o siano lo sfogo letterario di abili e attenti osservatori. In ogni caso, per quanto vale, vorrei farvi i complimenti. Perché se é tutto vero state dando uno spaccato della società degno di un’inchiesta giornalistica. Ma se è tutto frutto di fantasia, onore a voi che avete compreso lo spirito dei tempi. Vi auguro che vi venga riconosciuto.
E se Repetto avesse lasciato gli 883 per altri motivi? Tipo scontro con la eprsonalità di Pezzali..
Lo prova il fatto che il nostro ha effettivametne provato a far proseguire la sua carriera, pubblicando un album che tutti descrivono come osceno.
avete teorizzato per tre anni? Bene! Ma informarvi su Repetto era chiedere troppo alle vostre menti? – immagino eravate intenti a pensare le stronzate da scrivere. … È come se avessse istituito una religione, perdonate il paragone così alto, con un Dio che non esiste… Intendiamoci la mia era solo un’esagerazione per dirvi che il Repetto citato, oltre aver tentato un disco, ha lasciato gli 883 per andare a Parigi, inseguendo una modella (che dovrebbe averla data mezza volta) dove ha provato a fare il regista e ha bruciato tutto quello che aveva guadagnato producendosi dei film (con la modella protagonista) che hanno mai visto la luce. Oggi vive sempre a Parigi e lavora da Starbucks.
Giusto una precisione, il buon Mauro lavora a EuroDisney da una buona decina di anni.
l’ho incontrato un paio di volte e fisicamente é quasi irriconoscibile (ingrassato, capelli brizzolati…).
Se volete ho anche il suo numero di telefono del suo ufficio.
Ovviamente anche io lavoro li’.
‘mando perdonanza, ma una volta claudio cecchetto racconto’ che gli 883 erano nati poiche’ il padre del biondino, imprenditore col figlio colla fissa del mondo dello spettacolo, gli aveva messo in mano un bel budget per finanziare la follia del figlio. percio’ cecchetto aveva visto bene di inventarsi un duo dove uno dei due era solo di figura (scarsa) e l’altro faceva il tutto. probabilmente ad un certo punto il (dubbio) mitico biondino si e’ solo rotto le scatole di sfarfalleggiare in giro e si e’ dedicato a qualche altra cazzatella per spendere i soldi di papa’. quindo, temo, che il suo ritiro sia molto meno mitico di quanto pensiate voi del collettivo.
Che ne pensate?
Ma dove li trovate questi casi esemplari disposti a scrivere per voi? Oltre alla giovane scrittrice vittima di un intrigo editoriale e al calciatore, vi propongo la molto più POP cassiera della Sma che non riesce a permettersi le sedute di psicanalisi. Oppure la ragazza del piano di sotto, che profuma di lavanda, ma invece fa la Mistress su internet e si fa pagare bene per impartire a qualcuno l’ordine di spiaccicarsi i coglioni sotto il gambo di una sedia.
Guarda, me ne vengono in mente così tanti di casi da inventare… Ooops… Inventare?? Ho detto inventare?? Ohibò.
quoto spike! ora ho la certezza che dietro sto progetto c’è qualche pubblicitario … (altrimenti come speighereste un tocco di ignoranza come questo?) io mi sarei informata prima… noo?!?
Mi sembra che con ogni evidenza il riferimento a Repetto sia da far risalire più a un quadro simbolico che reale. Siete poco simbolici e molto reali. E, dunque, per nulla pop!
Ho sentito che Mauro Repetto fa l’attrazione al Disneyworld di Parigi (con addosso un costume da Pippo o Paperino o Pocahontas).
Collettivo Mauro Repetto, non rispondete? Qual è il problema? Io non so se è vero quello che hanno scritto i commentatori, però se avete delle fonti diverse, se non pensate di aver scritto cavolate, se siete in buona fede, rispondete no? Chiaritevi, altrimenti farete la figura dei pagliacci… La mia non è una minaccia, però verreste oggettivamente ridicolizzati.
Grande collettvato su ebay l album di repetto intero l ho komperato, cè davvero tanto su cui diskutere…. scrive davvero bene,..,., grande mauro , uniko
repetto rispekkia la voglia kollettiva di uscure dal coro
yo bro, koleetttivo
tu si che spakki
bravi