IO SOLA DENTRO LA STANZA

io_sola_dentro_la_stanza1

22 aprile 2007

Caro Diario

oggi, un pomeriggio da playlist. Alle ore 14.30 è suonato il mio cellulare

– Pronto?
– Michela? Sono la dottoressa F.
– Buongiorno
– Buongiorno, spero di non disturbarla. Le ho lasciato un messaggio in segreteria…
– Sì, l’ho sentito…
– Dobbiamo assolutamente vederci.
– Se è per quella faccenda…
– Abbiamo letto il suo manoscritto e vogliamo pubblicarlo.
– Davvero?
– Certo. Potrebbe passare in casa editrice uno di questi giorni?
– Vi è piaciuto veramente?
– Guardi, se può passare domani verso le 15 faccio preparare dall’amministrazione una bozza di contratto.
– Va bene. Domani alle 15. Arrivederci.
– Arrivederci

Continuo a ripetermi che è vero, caro diario. Piango da sola come una scema dentro la mia stanza. Ho mandato un sms a Chiara. Ho bevuto un bicchierino di vodka alla pesca.
Sono io, mi dico.
Sono io che domani diventerò una scrittrice.
Sono sdraiata sul mio letto, la luce spenta, guardo le stelle fosforescenti appiccicate sul soffitto. Quelle che ho comprato insieme a Chiara nel negozio Fiorucci. Non c’è nessuno in casa.
Sono io, mi dico nuovamente.
Chiudo gli occhi. Incrocio le gambe. Allungo le dita dei piedi.
Riapro gli occhi. Le stelle adesive sembrano vere.
E non so perché ho scelto questo modo per festeggiare. Mi vergogno un po’.
Ho la bocca secca alla fine. Mi sento la febbre. Ho sete.
Corro in bagno e chiudo gli occhi quando passo davanti allo specchio del corridoio. Mi sento ridicola a girare nuda per casa. Sotto la doccia, mentre l’acqua calda scioglie ogni mio muscolo, penso a Marta Calmasi, la mia scrittrice preferita. Prima o poi la incontrerò. E se si ricordasse di me? Io l’ho vista.

Leggi gli altri episodi del diario

Annunci