LETTERA A UN’EDITOR PROFESSIONISTA

In risposta a un commento lasciato qui il giorno 19 gennaio 2009

lettera_a_un_editor_professionistaCommento
sono una editor professionista. Lavoro da vent’anni in una casa editrice milanese. Nel tuo diario online si raccontano cose inesatte, perché troppo edulcorate. La vita in una casa editrice è un inferno. I direttori editoriali mi tirano libri in testa quando sono in preda a crisi isteriche. Per non parlare di autori famosi che firmano per più case editrici attraverso pseudonimi, infischiandosene dei contratti di esclusiva. Prima che esca un libro devo fare mille telefonate a un giornalista amico per ottenere la garanzia di un articolo lusinghiero. Devo anche promettergli che pubblicheremo un suo romanzetto. Ormai lavoro esclusivamente con ghost writer che scrivono i libri per i calciatori, i cantanti e i comici. Perché sono solo i vip che fanno vendere copie. La tua lolita dovrebbe dire come stanno le cose.
Una editor

Risposta di Michela, autrice del diario
Cara editor,
so chi sei, non è stato difficile capirlo. Vorrei chiederti se il tuo direttore editoriale, anzi forse dovrei dire «la tua direttrice editoriale», sa che hai scritto questa mail al sito che pubblica il mio diario. Non so quale sia il tuo intento, forse hai solo voluto sfogarti. Però io ti ho vista all’opera. Ero lì quando ricevevi i giovani scrittori. Mi ricordo che a una ragazza hai detto: «Va bene la biografia di Gianna Nannini, però o la firma lei oppure devi metterti in contatto con i fan club, con i circoli di lesbiche…» E hai continuato «perché le lesbiche sbavano per Gianna Nannini e ci assicuriamo una tiratura di almeno diecimila copie».
Quindi che cazzo vuoi? Di che ti lamenti? Sei vissuta nel marcio editoriale per vent’anni e hai fatto pubblicare decine di libri studiati a tavolino.
Hai ragione sui critici editoriali. Quello più bastardo di tutti è lo sciovinista che recensisce solo gli uomini e ha così tanto potere che può farti diventare il più grande scrittore italiano con un articolo ben piazzato.

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