IL MATRIMONIO GAY DI SAMANTHA FOX

L’abbiamo sognata a 13 anni perché era bionda, inglese, irraggiungibile e con due tette da paura. I nostri desideri in fondo erano semplici, l’eleganza non ci interessava più di tanto. Ci bastavano quella voce che gridava Touch Me, promettendo paradisi ancora inesplorati, e quel metro e cinquanta coperto a stento da un giubbino di pelle. Scoprimmo che molti quotidiani britannici mettevano una ragazza nuda a pagina 3, mentre da noi quella stessa pagina era ancora riservata alla cultura (e quindi per noi incomprensibile). Pochi altri singoli di successo e poi il nulla. Si sparse addirittura la voce che stesse con “un vecchio”. Il vecchio era giusto un po’ più anziano di lei, ed era un facoltoso agente immobiliare. Poi, confinata in qualche trafilettto, la notizia della relazione con Myra Stratton, la sua manager. Si sono appena sposate. “Si continua a dire che io sia lesbica – ha precisato lei – non so cosa sono, ma sono certa di essere innamorata di Myra. La amo completamente e voglio vivere il resto della mia vita con lei”. Auguri Sammy, e torna a farci sognare. A pensarci bene un po’ l’hai già fatto.

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