PERCHE’ ANCHE BALOTELLI SBAGLIA

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“Non ci sono negri italiani”. Il coro si sentiva, forte e chiaro. Anche davanti alla tv, figuriamoci allo stadio. Eppure Farina, l’arbitro di Juve-Inter, non ha sospeso la partita. Non poteva farlo, ho letto ieri sui giornali, perché la partita si può sospendere solo per uno striscione razzista, non per un coro. Vabbè.  Di certo se l’avesse fatto nessuno gli avrebbe rimproverato nulla. Anzi, un gesto del genere sarebbe servito a riportare l’attenzione sul problema. Le città italiane sono piene di razzisti, gli stadi, di conseguenza, pure. Balotelli però non è l’unico giocatore dell’Inter con la pelle scura. Come mai i tifosi se la sono presa con lui e non, per dire, con Muntari? Semplice. Fermo restando che i cori razzisti sono una cosa orribile sempre, finché non cambierà atteggiamento Balotelli continuerà a sentirsene dire di tutti i colori. E’ giovane, è bravo, è ricco, è famoso. Tutte cose che a un razzista non vanno giù. Ma non è solo questo. Lui in campo sembra fare di tutto per rendersi antipatico. Sembra pensare: “sono giovane, sono bravo, sono ricco e sono famoso. Chi se ne frega degli altri”. Ognuno in campo fa quello che vuole e poi, se mai, ne paga le conseguenze. Nessuno si merita i cori razzisti, nemmeno il peggiore degli stronzi. Il problema è che Balotelli darebbe sui nervi ai tifosi avversari anche se fosse bianco. Il fatto che sia nero rende ancora più cattivi gli istinti di chi non tollera l’idea di un italiano nato in Africa. E allora via con i cori e con tutto il resto. E’ evidente che ha carattere, e questo gli servirà, nel calcio e fuori. Però, se mi chiedesse un consiglio, gli direi di darsi una calmata. Non perché abbiano ragione i tifosi razzisti, ma perché nel calcio italiano non c’è ancora posto per uno come lui: forte, giovane, talentuoso, ricco, strafottente. E nero.

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