UNA SCELTA DIFFICILE

una_scelta_difficile

Chi sono? Parigino, bien entendu!

Parigino? In realtà neanche troppo, domicilio a parte.

Italiano, italianissimo, 31 anni, di cui 24 passati nel bel paese, il mio paese. Paese che adoro e che mi fa arrabbiare. Ne riparleremo.

Il Collettivo Mauro Repetto mi ha proposto di scrivere un post a settimana. Raccontare di me e della mia storia.

Ho voluto chieder loro che cosa li incuriosisse di me. Due le ragioni principali: il mio esser gay e il mio vivere all’estero.

Col passare delle settimane vi racconterò il mio vivere in Francia, a Parigi, l’alzarmi tutti i santi giorni per andare a prendere la metro, viaggiare un’ora e infine arrivare al lavoro.

Il lavoro, anche lui, sarà senza dubbio fonte d’ispirazione.

Poi ci sono i viaggi, quando c’è tempo e voglia, la televisione, i giornali, la politica, l’attualità.

Non dimenticherò di farvi strada tra i ricordi più cari, di raccontare aneddoti e storie curiose, le mie, ovviamente.

Lo so, a loro interessa anche il mio essere gay.

Devo ammetterlo. Ho esitato tanto quando ho letto che questa era una delle due motivazioni. Nella vita, quella dove il mondo conosce il mio volto e il mio nome, vivo la mia omosessualità nella massima discrezione.

Non entrerò adesso nei lunghi corridoi del mio subconscio per spiegare perché mi comporto così. Il fatto è che ora ho una paura matta che questo blog possa essere la sede di un coming out non voluto. Capisco anche che se accetterò di scrivere qui, ogni tanto questo tema affiorerà, è normale, fa parte di me.

Adesso mi odio per non aver mai dato troppa importanza ai corsi di management: la gestione del rischio e la presa di decisione.

Vorrei ricordarmi come si fa a decidere. Mi ricordo vagamente che si parlava di dare punti a ogni pro e ogni contro.

Riflettendoci, l’emozione del lanciarmi in una nuova esperienza, il voler provare a me stesso che non sono poi così inutile, lo sfogarmi facendo quello che amo di più, cioè parlare, anche se qui userò le dita per esprimermi, alla fine, valgono di più della paura. La paura che un giorno chi mi è vicino possa guardare attraverso la maschera.

In fondo sarebbero sorpresi, dietro quella maschera c’è esattamente una copia di quello che vedevano. Dietro ci sono io, ma è una vita che fingo di essere me stesso.

Leggi tutti gli appuntamenti

Annunci