FIERA DEL LIBRO DI TORINO 2009: CERCASI FALEGNAME

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La Fiera del Libro di Torino il giorno prima dell’apertura è un cantiere, un porto di mare, dove si respira polvere, odor di vernice, dove nelle orecchie ti passa il suono di un trapano o di una sega elettrica. Dove a fianco dello stand Einaudi trovi parcheggiato un furgoncino. Non si cercano scrittori, editori, libri… si cercano elettricisti, falegnami, muletti, uomini delle pulizie. E si bestemmia e si suda. Poi si mangia in fretta. Il giorno prima dell’apertura della fiera è consentito fumare. La legge sul fumo in luogo pubblico non esiste. La sera lasci questo cantiere aperto e la mattina magicamente la Fiera di Torino 2009 è una bonboniera pronta ad aprire i battenti come ogni anno. E allora ti immagini uomini che hanno lavorato tutta la notte, che forse hanno letto solo pochi libri nella loro vita, e pochi ne leggeranno in futuro, ma che hanno avuto la forza di mettere in piedi la culla italiana della cultura. Sono i cafoni, i buzzurri, i tamarri, quelli che la cultura snob guarda dall’alto in basso, a costruire la casa della cultura.

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