AL GALLO HO SEMPRE PREFERITO IL POLLO

al_gallo_ho_sempre_preferito_il_polloQuando sei italiano e vivi all’estero, in particolare in Francia, ci sono delle
incomprensioni che persisteranno fino alla fine dei tuoi giorni, o fino a che
non risalirai su un aereo per tornartene a casa.

Purtroppo puoi spiegare ad una persona come vedi le cose e come pensi che si debbano fare, ma il giorno dopo ne trovi un’altra a cui dover rispiegare tutto e ricominci quindi da capo.

Non parliamo poi dei luoghi comuni. Vi giuro che a volte vorrei strozzarli dal primo all’ultimo, i nostri cuginetti d’Oltralpe.

In pausa non bevo caffè, io bevo tè. In pizzeria prendo una rossa, e non è
facile, in Francia devi spiegare che è possibile non mettere la mozzarella
sulla pizza. Il calcio? A parte la nazionale non me ne frega un granché.

Non è perché non mi piacciono caffè, mozzarella e calcio che non sono
un italiano vero!

Se ho i soldi per permettermi un appartamento a Parigi senza fare mutui
impossibili, devo giustificarmi e spiegare che mia madre è stata una grande
risparmiatrice, sennò per loro l’unica spiegazione è che mio padre è un
mafioso.

Se parlo molto e velocemente, non capiscono che non c’entra il fatto che io sia italiano, ma è semplicemente perché io sono così. Anche i miei amici
italiani pensano che io sia logorroico.

Se sogno da anni di avere un bidet in bagno, non è per lavarmi i piedi, ma
per lavarmi altro. Loro insistono che quello si lava facendo la doccia.
Sarà, ma è possibile solo al mattino o la sera quando mi vesto e mi spoglio.
Vorrei sapere in quanti di quelli che hanno bisogno di lavarselo alle 6 di
pomeriggio si spogliano per farsi una doccia. E poi uno si chiede perché in
Italia pensiamo che i francesi siano sporchi.

Poi mi fa ridere quando ti chiedono come si cuoce la pasta. Non mi risulta ci
voglia una laurea. Quando poi loro ti spiegano come fanno per sapere dove
sbagliano, scopri che mettono l’olio nell’acqua affinché non si attacchi.

Se invece di farla cuocere per mezz’ora, la togli al momento giusto e la mangi
subito, non si attacca, anche senza usare l’olio. Purtroppo loro non ci
arrivano.

Rimanendo sulla pasta, devo spiegare a tutti i cuochi delle varie mense,
universitarie e d’impresa che, se invece di fare il sugo quando mettono in
menù i cordon bleu, che sono fritti e quindi hanno già un buon sapore da
soli, facessero il sugo quando in menù c’è la pasta, farebbero sì che
quest’ultima avrebbe un interesse ad essere mangiata.

Dovete sapere che per loro la pasta si mangia quasi sempre in bianco e come
contorno. La pasta diventa un piatto unico solo se fanno una bomba da 3000 calorie, tipo carbonara, panna e salmone, o al ragù con un chilo di carne. Il problema è che non ha senso farne un piatto unico, basta ridurre la quantità di salsa e la porzione di pasta e metterci anche il secondo.

Benedetta dieta mediterranea!

Di cose così che ne sono a bizzeffe, ora non me ne vengono in mente altre.
Siate quindi preparati, se decideste di trasferirvi in Francia, fatevene una
ragione, non vi capiranno mai.

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