PAOLO MALDINI, I TANTI PERCHE’ DI UN ADDIO AMARO

MaldiniHai giocato 901 partite, sempre con la stessa maglia. Hai vinto di tutto e di più. Hai immolato le tue ginocchia alla causa, ben pagato, ma non erano i soldi che ti mancavano, a quel punto. Ma a loro non sta bene. Perché non sei mai stato pappa e ciccia con la curva. Perché non sei mai andato agli incontri del giovedì. Perché, l’anno del ritorno di Capello, tu Costacurta e Seba Rossi mostraste di non gradire la contestazione alla vecchia guardia. Perché hai fatto affari con un ultrà dell’Inter, anche se è tuo cognato, e anche se l'”affare” era solo una banale maglietta con un cuore sopra. Perché non hai saputo spiegare come avete fatto a perdere a Istanbul (in effetti era difficile, però…). Perché non sei mai stato uno di loro, uno di quelli che dicono ai calciatori come si devono comportare. “Sono orgoglioso di non essere uno di loro”, hai detto alla fine di una giornata che avevi sognato diversa. Ma cosa pretendi da un mondo che dà spazio a gente come il Barone Capelli, un capo ultrà indagato per tentata estorsione nei confronti del Milan che ieri ha avuto ampio spazio per spiegare le sue ragioni addirittura durante Controcampo, trasmissione che in teoria ha gli stessi padroni del Milan? Goditi i soldi, goditi la famiglia e lascia perdere un mondo che ieri ha mostrato il suo vero volto.

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