CONTINUIAMO COSI’, FACCIAMOCI DEL MALE

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La situazione dei concerti a Milano è grave ma non seria.
Ha iniziato giusto un anno fa Giovanni Terzi, ai tempi assessore allo spettacolo, che senza che nessuno lo smentisca annuncia: “Il prossimo Jammin’ Festival si terrà a Milano”. Quest’anno il Jammin’ non c’è proprio, né a Milano né altrove.
Poi c’è stato il caso-Springsteen: qualche minuto in più di concerto, il solito comitato degli abitanti di San Siro (non più di 50 persone, a esagerare) che protesta, arriva la multa e il Boss quest’anno va a suonare altrove. Notare che ogni domenica (e spesso anche durante la settimana) a San Siro c’è la partita e nessuno dice nulla. Vabbe’.
Lo scorso weekend doveva esserci il Rock In Idro, che come dice il nome dovrebbe tenersi all’Idroscalo. Peccato che alla Provincia (che gestisce l’area dell’Idroscalo stesso) dicono di non saperne nulla, così, a un paio di settimane dall’evento, viene tutto spostato al Palasharp. Caldo, bicchieri e lattine di birra ovunque, docce all’aperto sotto le quali più che refrigerarsi si muore di puzza e via così. Complimenti agli organizzatori.
A Roma non stanno meglio. Ci sono i mondiali di nuoto, si sa da un paio d’anni. Lo stadio del nuoto è vicino all’Olimpico dove, si sa da mesi, il 19 luglio ci sarà il concerto di Springsteen (ancora lui). Ebbene, fino a pochi giorni fa il concerto era a rischio: troppo affollamento, troppi problemi di ordine pubblico. Perché il pubblico del nuoto e quello di Springsteen, si sa, sono notoriamente composti da facinorosi.
Continuiamo così, facciamoci del male.
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