UNA PAZZA ESTATE

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Per me l’estate è finita. Sono tornato ormai nella grigia routine parigina. Che estate ragazzi! Non sono sicuro che ce ne sia stata una simile prima di questa. Quanta nostalgia. Vorrei che il mio presente possa assomigliare a quei momenti. Come tante altre volte, soprattutto negli ultimi tempi, ho avuto l’impressione di vivere una prima volta. Pensandoci bene, quasi ogni cosa che si fa è una prima volta, ogni volta cambiano gli attori, cambiano i luoghi, i momenti, quindi è sempre una prima volta. Però ci sono situazioni che più ti segnano di altre. Quelle sono le prime volte che ricorderai.

Ho organizzato tutto per avere casa libera il più spesso possibile. È estate, la mia famiglia può stare al mare. Mi son detto che sarebbe stata l’occasione giusta per rivedere Lupo in una situazione più comoda. Non dimentichiamoci che un posto senza gazzelle in giro è sempre preferabile. Quando la prima sera sono uscito in giro, lui mi ha visto, mi ha chiamato, ci siamo scambiati due parole e ci siamo dati appuntamento per più tardi. A volte penso sia proprio un bambino. Ogni tanto, quando ti parla, sembra che tu possa capire ogni suo minimo sentimento del momento. Può essere un vero libro aperto. Quella sera era palese che stessi parlando con un ragazzo innamorato. Non parlo di amore, intendiamoci. Parlo d’innamoramento, di una cotta. In quel momento era al settimo cielo perché ero tornato dalla Francia. Quella sera siamo finiti a letto a casa mia.

Una settimana dopo baciavo un altro.

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