NON E’ MAI TROPPO TARDI

non_e_mai_troppo_tardiLe mie vacanze estive sono dedicate principalmente a una manifestazione, un festival di musiche e danze tradizionali, che si svolge nella mia città natale da quasi quarant’anni.

Da più di dieci do la mia disponibilità per aiutare ed assistere gli ospiti
stranieri che vengono in città per questa occasione.

Di tutte le vacanze, queste sono quelle a cui affido speranzoso mille attese. Negli anni il festival è stato occasione di incontri importanti. Amici cari, persone uniche, aure connesse alla mia che il destino ha portato sul mio
cammino per farmi crescere e diventare migliore.

Ci sono stati anche anni in cui il festival è passato senza che nessuna nuova scintilla si sia accesa nel mio animo. Il destino non si comanda, deluso, aspetto, arriverà l’anno venturo e una nuova occasione.

Di cotte ne ho avute tante. Tante belle ragazze (eh sì, i primi anni ero
ancora attratto dal gentil sesso, ma in un modo che oggi definirei infantile) e
tanti bei ragazzi sono passati sotto i miei occhi attenti.

Durante il festival sono una spugna che vuol poter assorbire ogni piccola
emozione aleggi nell’aria.

Animo e occhi aperti è sempre stato il comandamento grazie al quale ho
potuto legare con persone speciali. Con alcuni di loro sono ancora in contatto, altri sono dispersi nel labirinto di meridiani e paralleli della nostra cara Terra.

Amici unici, ottimi, cari e insostituibili. Persone che, anche se presenti
nella mia vita pochi giorni, poche ore, l’hanno segnata in fondo. Amici,
sempre e solo amici. In più di dieci anni non sono mai riuscito ad avere una
semplice stupida ma romantica storia d’amore estiva. Trentun anni e così tante cose che non ho mai vissuto.

Tante volte penso che ogni età dovrebbe avere le proprie esperienze e vedo
i miei anni passare e troppe caselle della memoria che contengono solo un
semplice messaggio: “ormai è troppo tardi”.

Quest’anno sarebbe stato ancora più difficile, con un gruppo di amici,
abbiamo preso in mano l’organizzazione del festival. Tante cose da fare e poco tempo da passare con gli ospiti stranieri. Eppure Mal l’aveva detto: ci sarebbe stato materiale interessante.

Avevo deciso che mi sarei giocato la carta Lupo. Un ragazzo in fondo appena
conosciuto: sarebbe stato la mia avventura estiva e non avrei avuto bisogno di troppo tempo libero per conoscerlo e corteggiarlo, eravamo già passati alla tappa seguente.

Avevo fatto male i conti. C’è chi dice che non è mai troppo tardi. Ci credo poco, ma la vita può farmi ricredere. Per la prima volta ho vissuto un
flirt estivo. Non era con Lupo.

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