E VISSERO FELICI E CONTENTI

e_vissero_felici_e_contentiAffilati coltelli e bottiglie incendiare sono diventati negli ultimi tempi l’incubo di ragazzi che non chiedono l’impossibile: solo il diritto di vivere e di dimenticare, il tempo di una sera, che al mondo sono considerati diversi.
Credo che i bar, le discoteche, i ritrovi che attirano tanti gay siano l’occasione di sentirsi per un momento uguali. Uguali tra di loro.

Non posso sapere il motivo esatto di questi gesti di violenza. Mi rende però triste constatare che non si trova una soluzione. Ho una mia intima convinzione, secondo cui un riconoscimento da parte dello Stato del gay come parte integrante della società, anche in quanto persona degna di amare e proteggere i suoi legami, potrà essere l’unica soluzione.

Penso alle leggi che hanno regolarizzato l’aborto e il divorzio. Sono convinto che grande sia stato il loro contributo nel migliorare l’immagine della donna che avesse ricorso ad un aborto o che avesse divorziato. Prima di quelle leggi, e certamente, ma fortunatamente, sempre meno col passare del tempo, quelle donne si sono trasformate da puttane in persone con diritto di scelta.

Ecco, penso che questo sia lo shock culturale di cui l’Italia avrebbe bisogno in questo momento: il matrimonio gay.

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