Questa non è una reunion

Giugno 1992. Hanno ucciso l’uomo ragno è già il tormentone di un’estate non ancora cominciata. A cantarlo è Max Pezzali, a ballarlo, come scrisse in seguito Christian Zingales su «Blow Up», è un biondino le cui movenze sono tanto ravey quanto figlie della grande dance televisiva degli anni Ottanta. Il suo nome è Mauro Repetto. Il tempo di due album di grande successo e Mauro lascia, sparisce, se ne va. Ma in pochi lo dimenticano.

Vent’anni esatti dopo, il Collettivo Mauro Repetto torna in pista dopo le avventure soliste dei suoi tre componenti. Nato nel 2008, il Collettivo ha visto i suoi fondatori cimentarsi in progetti editoriali, letterari e musicali, ingredienti che costituiranno il cardine, ma non l’unica natura, della seconda fase della vita del Collettivo.

Questa non è una reunion, il Collettivo non si era mai sciolto. Da oggi torna attivo per far sentire la sua voce e ascoltare quella dei propri lettori.

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