Le vite degli altri

Nel grande caravanserraglioLe vite degli altri dell’editoria italiana ci sono animali più strani di altri. Uno di loro è Michele Monina, «scrittore giornalista e autore televisivo», citiamo Wikipedia, la cui attività ci colpisce soprattutto per la quantità impressionante di biografie al suo attivo. Vasco Rossi (tre diversi volumi con tre diversi editori), Costantino Vitagliano (assieme a Giuseppe Genna), Valentino Rossi (due), Mondo Marcio, Laura Pausini, Lady GaGa, Michael Stipe, Zlatan Ibrahimovic, Diego Milito, Fabri Fibra e Lucio Dalla. Certo, poi ci sono anche numerosi pubblicazioni di genere diverso, fra cui alcuni romanzi. Trentatré libri in tutto tra il 1998 e oggi, stando a Wikipedia (ma in realtà se si cerca su Ibs e Amazon escono anche altri titoli). Più di due all’anno, tanti, ma neanche tantissimi, se Monina non svolgesse già anche le altre succitate attività. Ovviamente non vogliamo fargli i conti in tasca, buon per lui se tanti editori diversi gli commissionano lavori e/o seguono le sue proposte. Certo su Monina c’è anche qualche ombra. Da Baldini&Castoldi, per esempio, ancora si ricordano di quando, alcuni anni fa, firmò un contratto per un libro sui Cesaroni, la nota serie televisiva, e lui consegnò alla casa editrice un romanzo (che peraltro aveva già presentato tempo prima) in cui semplicemente alcuni protagonisti facevano di cognome «Cesaroni», ma che nulla aveva a che fare con Claudio Amendola e famiglia. Ne uscì una causa durante la quale fu facile, per la casa editrice, mostrare di essere stata presa per il naso dal Monina, poi condannato a risarcire il danno. Nel mondo dell’editoria c’è un giochino (uno dei tanti) che gli addetti ai lavori amano fare: chi sarà il prossimo «biografato» di Monina? Chissà. Ma la biografia che ci piacerebbe leggere più di tutte, quella di Michele Monina, probabilmente non uscirà mai.

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