Marilù Monda e gli amici di papà

Marilù Monda e gli amici di papàAntonio Monda è un bravo giornalista italiano che collabora da New York con «Repubblica» e insegna alla New York University. Ha amici illustri (Philip Roth, per dire) e hip (Wes Anderson, sempre per dire, nel cui Le avventure acquatiche di Steve Zissou ha fatto pure una particina).

Qualche tempo fa ha pubblicato con Mondadori un libro bruttino (L’America non esiste) in cui racconta la storia di due fratelli italiani emigrati a New York.

Antonio Monda ha tre figli. Una di loro, Marilù, ha appena pubblicato con Piemme La profezia del Lupo, «un libro fantasy, gothic, young adult», come scrive Cristian Rocca (direttore di «IL», l’inserto del «Sole 24Ore») nel suo blog Camillo. Rocca è amico di Monda, non lo nasconde (perché dovrebbe?) e ha voglia di raccontare. «Mi ricordo quando Marilù, allora sedicenne, disse a Patrick McGrath: “Ciao, anch’io scrivo romanzi gotici”. E anche quando passò al Nobel Derek Walcott un paio di fogli con le sue poesie, accompagnandoli dalla solita e sfrontata frase: “Siamo colleghi, anch’io scrivo poesie”.

Più di recente l’ho vista discutere di letteratura con Philip Roth. Patrick McGrath ha scritto l’entusiastico del primo dei due volumi di La profezia del lupo: “Marilù Monda è un’autrice molto promettente. Ha una vivida immaginazione, gusto per il fantastico, passione per il lato oscuro della vita. Leggete e tremate!”».

Marilù Monda, «detta Missi, ha 19 anni e studia filosofia», leggiamo sul Facebook di Piemme (che si rivolge ai lettori chiamandoli Piemmini, come se Feltrinelli chiamasse i suoi lettori Feltrinellini…)
«Nata in Italia ma residente a New York, adora leggere, seguire le serie tv poliziesche ed è curiosa di tutto. I suoi autori preferiti sono C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Vladimir Nabokov, Stephen King e Philip Roth.
Ha scritto La profezia del lupo quando aveva 17 anni».

E poi dicono che le case editrici non prendono in considerazione i giovani esordienti.

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