Elio Fiorucci 1935 – 2015

 

elio-fiorucci-1935-2015Al destino, al caso, alle coincidenze non abbiamo mai creduto. E certamente non è oggi che cambieremo idea. Ma torniamo a scrivere su questo proprio oggi che se n’è andato Elio Fiorucci. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, di parlargli dei nostri progetti, di essere ricevuti nelle sue stanze. Per noi era come se i Beatles ci avessero ricevuti ad Abbey Road. Perché Elio Fiorucci è uno dei nostri maestri. Dei quali non siamo degni, sia chiaro. Ma quel che facciamo e faremo lo facciamo anche grazie a lui. Perché negli anni Ottanta abbiamo collezionato i suoi splendidi adesivi/figurine, negli anni Novanta andavamo una settimana sì e l’altra pure nel suo negozio di corso Vittorio Emanuele, negli anni zero le nostre figlie si sono vestite con i suoi nanetti di Love Therapy. E quando uno di noi ha scritto un libro su Lucio Battisti, Elio Fiorucci lo ha presentato alla Mondadori in piazza Duomo. Ci sarebbe piaciuto fare qualcosa con lui, essere parte del suo mondo e invitarlo di nuovo nel nostro. Ma le traiettorie della vita, dell’editoria e dell’economia in generale non sempre permettono di fare ciò che si desidera. Oggi salutiamo un maestro del pop, uno di quelli che ne nasce uno ogni cent’anni. Pronto Elio? Cercheremo di portare un pezzettino della tua bandiera, anzi: dei tuoi jeans e della tua t-shirt.

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ECCO COME VIENE USATO L’8X1000 ALLA CHIESA CATTOLICA

Ogni anno durante la dichiarazione dei redditi milioni di italiani scelgono di devolvere il proprio 8×1000 alla Chiesa Cattolica. Ci si immagina che vengano costruite o restaurate chiese, si aiuti gente in difficoltà, ecc…

Tutto vero, tutto più o meno condivisibile, non vogliamo entrare nel merito morale/religioso.

Facciamo solo presente che con quei soldi si comprano i capi d’abbigliamento del Santo Padre, il Benedetto XVI, il quale, un po’ per vezzo un po’ per necessità, se ne va in giro per il mondo a compiere la sua funzione pastorale, con quelle scarpe qui.

8x1000