Elio Fiorucci 1935 – 2015

 

elio-fiorucci-1935-2015Al destino, al caso, alle coincidenze non abbiamo mai creduto. E certamente non è oggi che cambieremo idea. Ma torniamo a scrivere su questo proprio oggi che se n’è andato Elio Fiorucci. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, di parlargli dei nostri progetti, di essere ricevuti nelle sue stanze. Per noi era come se i Beatles ci avessero ricevuti ad Abbey Road. Perché Elio Fiorucci è uno dei nostri maestri. Dei quali non siamo degni, sia chiaro. Ma quel che facciamo e faremo lo facciamo anche grazie a lui. Perché negli anni Ottanta abbiamo collezionato i suoi splendidi adesivi/figurine, negli anni Novanta andavamo una settimana sì e l’altra pure nel suo negozio di corso Vittorio Emanuele, negli anni zero le nostre figlie si sono vestite con i suoi nanetti di Love Therapy. E quando uno di noi ha scritto un libro su Lucio Battisti, Elio Fiorucci lo ha presentato alla Mondadori in piazza Duomo. Ci sarebbe piaciuto fare qualcosa con lui, essere parte del suo mondo e invitarlo di nuovo nel nostro. Ma le traiettorie della vita, dell’editoria e dell’economia in generale non sempre permettono di fare ciò che si desidera. Oggi salutiamo un maestro del pop, uno di quelli che ne nasce uno ogni cent’anni. Pronto Elio? Cercheremo di portare un pezzettino della tua bandiera, anzi: dei tuoi jeans e della tua t-shirt.

FABRIZIO DE ANDRE’ 1999 – 2009

deandre_1999-20091da: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 8 gennaio 2009 17.37
oggetto: De André

Ciao ragazzi, sono dieci anni che è morto De André, cosa facciamo per il sito? Non ve l’ho mai chiesto, ma voi cosa pensate di De André? Ha significato qualcosa per voi?

da: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
data: 8 gennaio 2009 17.44
oggetto: Re: De André

Scusate tanto ma io di De André non so nulla. Conosco a malapena un paio di canzoni. So che è morto dieci anni fa solo perché mi stanno asciugando con tutti questi articoli, libri, film, speciali. So che era di Genova, tutti i genovesi se ne vantano, come se io che son di Milano mi vantassi perché Abatantuono è del Giambellino. Ricordo che abitava a Milano e che forse sua moglie è Dori Ghezzi. Può essere? Dai, a parte ciò che posso dire? Non sono un amante del genere, a me piace Britney Spears, vedete voi… So che qualche cover in giro l’ho anche apprezzata, tipo quella di Pasquale Cafiero che faceva il caffè in carcere. Non era sua anche Buonanotte fiorellino? No, aspetta. Quello è De Gregori? Ma dai, mi avete chiesto troppo. Ricordatevi che la mia canzone preferita di Battisti è La canzone del sole cantata da Fiorello nell’album Veramente falso.

da: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
data: 8 gennaio 2009 20.48
oggetto: Re: De André

Caro MR1, se persino tu che schifi la canzone d’autore (e in molti casi non ti do torto…) ti ricordi di Don Raffaè (ma di che cover parli?) vuol dire che il sommo Faber ha lasciato una traccia anche nel tuo animo pop. O no? De André è uno che mi ha aperto dei mondi quando leggevo sì e no un libro all’anno. Ma non era un professore: era un fuori di testa capace, per scommessa, di sgranocchiarsi un topo. Lo raccontò Paolo Villaggio a un esterrefatto Cucuzza dieci anni esatti fa. Nella prima di tante inutili trasmissioni. In pochi mesi se ne erano andati Battisti e De André, i due più grandi. Con Gaetano che se n’era andato da un pezzo. Tra i viventi, secondo me, solo Battiato è all’altezza.

da: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.13
oggetto: Re: De André

Di De André ho sempre apprezzato il suo modo di scrivere i testi, che a volte forse stavano un po’ stretti nelle canzoni. Ancor di più come faceva girare le rime. Ma non è stato quello che mi ha aperto mondi. Perché le canzoni troppo politicizzate non mi sono mai piaciute. E’ un gusto personale. Non credo che Battiato sia l’unico all’altezza. Credo che Fossati e De Gregori, entrambi collaboratori di De André per due suoi album, gli siano superiori. Non vi ho chiesto cosa pensate della polemica di Aldo Grasso nei confronti della trasmissione di Vincenzo Mollica su De André?

da: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.24
oggetto: Re: De André

Non so nulla di questa polemica ma approvo per principio tutto quanto detto, scritto, pensato e pubblicato da Grasso. Ma dove l’hai trovata la politica in De André? Ce n’è pochissima, solo in qualche canzone.

da: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.28
oggetto: Re: De André

Quindi le canzoni di De André non parlano della società?

da: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.36
oggetto: Re: De André

Altroché se parlavano della società. Io dicevo che non parlavano di politica, non parlavano di idee politiche o dell’operato dei politici.

da: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.38
oggetto: Re: De André

Ti faccio un’altra domanda: erano schierate?

da: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.43
oggetto: Re: De André

Secondo me no. De André era un anarchico, schierato solo con se stesso. Secondo me non andava nemmeno a votare.

da: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.44
oggetto: Re: De André

Mi rimangono dei dubbi

da: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.48
oggetto: Re: De André

Scusate ma non posso aiutarvi e tantomeno esprimere un parere. Ripeto, proprio non lo conoscevo né come artista né come uomo.

da: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.50
oggetto: Re: De André

Quello che dici mi fa pensare. Dici di non conoscerlo o di conoscerlo pochissimo. Eppure non sei un eremita, né De André è stato un artista trascurato da tv, radio e stampa. Allora quanto è conosciuto oggi in Italia? E sopratutto da chi? Gli studenti di oggi lo ascoltano? I ragazzi che passano il sabato pomeriggio nello struscio lo ascoltano?

da: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 14.57
oggetto: Re: De André

Secondo me ascoltano Gaetana Ferrero

da: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 15.02
oggetto: Re: De André

Giusy Ferrero, al massimo. Ma va bene, ognuno deve ascoltare le canzonette del suo tempo. E’ giusto così. I ragazzi degli anni Sessanta rompevano col passato, perché non dovrebbero farlo quelli del 2000? Ho visto un filmato l’altra sera in cui De André in un concerto diceva una cosa molto bella. Che non era vero che la gente di oggi è priva di valori, ma che questi valori non sono stati ancora metabolizzati, perché diversi dai nostri. In fondo anche allora la società imputava ai capelloni di essere senza valori. Oggi, a distanza di anni, invece si pensa a quel periodo come a un periodo in cui la collettività, il fare gruppo, erano un valore importante. Soprattutto se si fa un confronto con oggi, dove il protagonista è il singolo, conseguenza del rampantismo anni Ottanta.

da: MAURO REPETTO 3 <maurorepetto3@culturapop.it>
a: MAURO REPETTO 2 <maurorepetto2@culturapop.it>
cc: MAURO REPETTO 1 <maurorepetto1@culturapop.it>
data: 9 gennaio 2009 15.05
oggetto: Re: De André

Ma non si chiama Giusy Ferreri?